Trani, no ai petali di rose per i matrimoni in Cattedrale: fa discutere l’ ordinanza del sindaco

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No ai petali di rose e coriandoli per gli sposi, questa la decisione presa  a seguito anche delle sollecitazioni da parte della Curia e Soprintendenza. Già  ad aprile del 2013 il direttore dell’ufficio diocesano di arte sacra e beni culturali, Monsignor Saverio Pellegrino, aveva lamentato l’utilizzo a conclusione delle cerimonie nuziali di tubi di aria compressa contenenti coriandoli e petali all’esterno delle chiese. A maggio del 2013 la stessa Soprintendenza per i beni artistici e d etnoantropologici di Puglia aveva invitato l’amministrazione ad adottare qualche provvedimento a tutela della Cattedrale in quanto petali e coriandoli rilascerebbero pigmenti colorati che deturperebbero e macchierebbero facciate e sagrati delle chiese.

Pertanto, il sindaco Riserbato ha  firmato l’ordinanza,  la quale prevede per  i trasgressori  multe da 25 a 500 euro. La notizia  dell’ordinanza sta avendo vasta eco, in quanto è stata divulgata non solo da tutti i massimi quotidiani regionali, ma  da diverse emittenti televisive anche nazionali.

Già  lo scorso anno, analogo impatto ebbe l’ordinanza per evitare l’accesso al Comune a persone vestite in modo non consono. La “campagna” contro gli abiti succinti, i pantalonici e le ciabatte da uomo incuriosì tutti, mentre  Riserbato quest’anno  afferma:  “Non c’è protagonismo in questi provvedimenti, tutt’altro mi sono rimesso al parere qualificato di addetti ai lavori che ne sanno molto più del sottoscritto. Vorrei precisare che questa ordinanza non ha affatto carattere repressivo ma ha uno scopo meramente preventivo. La bellezza della nostra Cattedrale va preservata sempre e comunque.   Mi farebbe piacere se questo provvedimento facesse scuola.”

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