Incendi nella Murgia: a Poggiorsini intervento del 9° Reggimento Fanteria “Bari”

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La Brigata Pinerolo nel periodo dal 20 giugno al 15 settembre condurrà delle attività di pattugliamento del Poligono di Torre di Nebbia; le attività, congiunte con la Guardia Forestale, si prefiggono lo scopo di controllare l’area per evitare il propagarsi di incendi, combattere i fenomeni di abbandono di rifiuti inquinanti e attività illegali.

Le pattuglie, composte da circa 20 militari su automezzi leggeri, oltre ai classici sistemi di avvistamento e comunicazione sono anche dotate di materiali per lo spegnimento di piccoli focolai.

L’addestramento e l’esperienza maturata nel settore ( l’Esercito da sempre fornisce materiali, mezzi e uomini per il piano di Pubbliche Calamità Nazionale) insegna che un intervento tempestivo spesso scongiura il divampare di grossi incendi.

L’iniziativa si armonizza con quanto sottoscritto tra il Comando Militare Esercito Puglia e l’ente Parco nel protocollo di intesa per l’utilizzo dei poligoni militari occasionali nel Parco dell’Alta Murgia redatto il 28 febbraio 2007.

La Pinerolo in questo modo conferma la vocazione dell’Esercito al rispetto per l’ambiente e la tutela del territorio. Infatti, nei mesi trascorsi, il personale della Brigata Pinerolo ha provveduto, con una serie di “giornate ecologiche”, a ripulire da rifiuti di vario genere aree di interesse turistico.

Gli “eco day”, condotti con il patrocinio dei comuni che insistono nell’area del Parco, hanno consentito di smaltire diversi quintali di materiale vario tra cui plastica, vetro, alluminio, copertoni di auto e camion nonché sacchetti di immondizia domestica. Inoltre durante le attività di addestramento alcune pattuglie hanno consentito il rinvenimento di autovetture risultate rubate.

Vari incendi sono stati spenti anche durante il mese di maggio mentre la Brigata Pinerolo svolgeva attività addestrative propedeutiche all’impiego fuori dai confini Nazionali. La presenza all’interno del Poligono di Torre di Nebbia ha così scongiurato il diffondersi di incendi che avrebbero potuto anche danneggiare campi di grano in attesa di mietitura.

Fonte: comunicato stampa

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1 COMMENTO

  1. L’esercito in Alta Murgia con una mano spegne gli incendi e con l’altra devasta il territorio, attraversandolo con carri armati e mezzi pesanti (proprio sul costone nella zona di Poggiorsini).
    Nessun pattugliamento a scopi ambientali potrà mai lenire la pesante attività di addestramento bellico che inibisce e ostacola pesantemente lo sviluppo sostenibile di un territorio che è oggi Parco Nazionale sopratutto grazie ai movimenti pacifisti e anti-militaristi che da sempre lottano contro i poligoni e contro tutte le servitù militari, fuori e dentro il Parco.

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