Comune di Andria, mancati pagamenti a scuole paritarie e coop sociali: incontro con il sindaco

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Il Sindaco ha innanzitutto chiarito che, per quanto riguarda le scuole paritarie, il Comune dispone un contributo mensile a favore delle stesse a seguito di un rapporto biennale mentre diverso è il rapporto in essere con le cooperative sociali.

E’ stato specificato che, a fronte di una pluralità di servizi nel campo delle politiche sociali che il Comune offre con pochi eguali in Puglia ed in una situazione globale enormemente difficile – dipesa anche dal fatto che lo Stato nel 2013, per la prima volta da alcuni decenni, non ha versato fondi ai comuni – tali ritardi nell’ordine dei sei o nove mesi non sono purtroppo un caso unico né eccezionale.

Detto ciò, il Sindaco ha affermato che entro metà luglio, a seguito del gettito Imu riscosso direttamente dal Comune, si potrà addivenire ai mandati di pagamento alle cooperative sociali per quanto attiene alla debitoria fino al 31 dicembre 2012.

Il Comune, risolta quindi la questione relativa ai pagamenti pregressi del 2012, inclusi quelli appunto delle cooperative sociali, si farà carico di risolvere anche la questione relativa al contributo nei confronti delle scuole paritarie che è fermo a gennaio 2013.

“In una situazione nazionale oggettivamente complessa, allo stato senza punti fermi per il futuro – afferma il Sindaco Giorgino – cerchiamo di essere sempre responsabili e soprattutto chiari. L’incontro avuto con i rappresentanti delle cooperative sociali e delle scuola paritarie, con i quali vi sono sempre stati contatti continui nel tempo, ha dimostrato che l’Amministrazione si era già precedentemente attivata perché si risolvesse una questione che purtroppo non riguarda solo la nostra città. Offriremo, come sempre, tutta la nostra disponibilità anche in futuro per dare risposte concrete, preservando sempre l’opera di risanamento delle casse comunali e tenendo ben presente i tanti vincoli ed aspetti burocratici imposti dallo Stato di cui i comuni ed i cittadini – conclude il Sindaco – sono le prime vittime stante la crisi economica in atto”. 

Ieri pomeriggio, in occasione della seduta di Consiglio comunale, i rappresentanti delle cooperative sociali coinvolte hanno presenziato all’assise, come anticipato in una nota che così riassume la vicenda:

“IL COMUNE DI ANDRIA a fronte di servizi essenziali erogati dalle diverse cooperative sociali a favore delle famiglie andriesi, non provvede al pagamento delle fatture riferite alle prestazioni rese dal personale a partire dal mese di agosto 2012. Lo stesso personale non percepisce le retribuzioni riferite ai mesi di Agosto-Dicembre 2012, Gennaio-Maggio 2013. Il debito del COMUNE DI ANDRIA alla data del 30/04/2013, nei confronti delle suddette cooperative, ammontava a 1.135.517 €

I servizi gestiti e a rischio sospensione sono:

• Servizio Domiciliare Anziani e Disabili (circa 330 persone assistite);
• Servizio di Assistenza Domiciliare Educativa Minori (circa 32 nuclei con più di 100 bambini assistiti);
• Servizio di Assistenza Scolastica Specialistica (circa 200 bambini assistiti);
• Centri Sociali Polivalenti per Diversamente Abili (circa 15 persone assistite);
• Centro Diurno Minori (circa 10 bambini assistiti)
• Centri famiglia (circa 220 famiglie/utenti con più di 250 incontri protetti);

Questi sono solo alcuni dei numeri che è possibile fornire, esistono anche altri due centri diurni minori, altri servizi come le comunità educative per minori, una casa accoglienza per ragazze madri, tutta la sfera dei servizi che riguardano l’immigrazione e le scuole materne paritarie che hanno diversi utenti del territorio inseriti e che sono nelle stesse condizioni!

PERSONALE A RISCHIO PIU’ DI 200 UNITA’!

Nonostante il perdurare di tale situazione e l’inadempienza del Comune di Andria, i lavoratori delle cooperative hanno continuato a svolgere diligentemente il proprio lavoro, assicurando, anche con estremi sacrifici economici, l’erogazione dei su elencati servizi!
Alla luce di quanto rappresentato i lavoratori dichiarano lo stato di agitazione permanente riservandosi di intraprendere ogni ulteriore iniziativa intesa al raggiungimento dello sblocco della gravosa situazione debitoria (1.135.517,00 €) venutasi a creare alla data odierna”.

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