Andria, trasferimento mercato domenicale dalla villa comunale: sciopero ambulanti, timore per il lunedì

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Dopo la decisione che ha riguardato il mercato domenicale, la preoccupazione si fa quindi sempre più forte anche tra gli ambulanti del mercato settimanale del lunedì, che si svolge esattamente nello stesso luogo interdetto e per l’’occasione si sta tornando a parlare e se ne riparlerà ampiamente anche durante il mercato del 24 giugno, della rispolverata ipotesi vecchia di qualche decennio cioè quella  che già allora fece discutere.

Un’’ipotesi che torna d’’attualità anche alla luce di un mercato del lunedì di quasi seicento ambulanti con oltre cinquecento ambulanti che continuano a penare e a dire che quel mercato tanto prestigioso è stato definitivamente distrutto perché abbandonato a se stesso e diventato di scarso valore rispetto a quello che un tempo rappresentava per tutto il meridione d’Italia. Un mercato quindi che potrebbe essere diviso in due con lo sdoppiamento o addirittura tre parti, in diverse zone della città, in modo da rendere un servizio più diffuso sul territorio e soprattutto liberare immediatamente la villa comunale.

A gettare panico è stata comunque l’’emanazione delle recenti ordinanze che subito hanno suscitato allarme perché esse, di fatto, decretano, forse anche al di là delle reali intenzioni di chi ha studiato a tavolino quelle mosse, la fine della compatibilità tra il mercato settimanale e la villa comunale.

Ben due ordinanze che parlano chiaro: la nr. 340 del 7 giugno 2013 sposta, con ’urgenza, alcuni posteggi di operatori in possesso di regolare autorizzazione con la seguente motivazione: “liberare le precedenti aree per renderle fruibili da parte dei cittadini sempre più numerosi che frequentano la villa comunale dopo il completamento dei lavori di riqualificazione,  per “motivi di sicurezza e di pubblico interesse legati alla salvaguardia del decoro della villa comunale”.

A fronte della suddetta ordinanza,  ne segue un’’altra ancor più inquietante perché questa volta il provvedimento non riguarda pochi singoli posteggi ma un intero mercato che viene immediatamente ed urgentemente trasferito sempre con le stesse motivazioni, cioè “liberare le precedenti aree per renderle fruibili da parte dei cittadini sempre più numerosi che frequentano la villa comunale dopo il completamento dei lavori di riqualificazione” e “motivi di sicurezza e di pubblico interesse legati alla salvaguardia del decoro della villa comunale”. Tanto viene scritto nell’’ordinanza nr. 335 del 6 giugno 2013, notificata il giorno prima o addirittura neanche notificata agli interessati scioperanti.

In questo caso i numerosi ambulanti del mercato che si trasferisce improvvisamente per motivi di sicurezza e di pubblico interesse legati alla salvaguardia del decoro della villa comunale, non ci stanno ed hanno deciso di scioperare, avendo già perso sino ad oggi tantissime giornate di mercato, chiedendo l’’applicazione puntuale della legge ed essendo ancora in attesa del riscontro ad una proposta di spostamento in altra area mercatale, dimostrando comunque di voler lasciare libero il viale della Passeggiata e comunque dando anche la disponibilità a porre in essere tutti gli strumenti migliorativi nell’’esercizio delle proprie attività d’’impresa.

La questione, in verità, sta diventando molto preoccupante perché dal palazzo pare abbiano dimenticato anche le minime norme di legge a salvaguardia delle attività commerciali in questione e tutte le motivazioni di contestazione ciascuno degli ambulanti le ha messe per iscritto in alcune note di moltissime pagine fatte pervenire alle competenti Autorità che si ostinano a portare avanti le loro scelte; scritti pronti per diventare ricorsi formali e denunce circostanziate nel caso non si trovasse l’’accordo auspicato sul nuovo sito mercatale ove trasferire gli aventi diritto essendoci già una proposta che piace agli ambulanti, partita da un Ufficio Comunale.

Abbiamo a lungo seguito i tre incontri che gli ambulanti hanno convocato per analizzare la situazione ed abbiamo recepito le loro preoccupazioni ma anche la loro volontà di addivenire ad una soluzione bonaria del contenzioso ormai in atto e dalle loro parole abbiamo anche recepito la volontà di superare le divisioni con l’’Ente, perdonando  prese di posizioni preconcette che sono eclatanti e che potrebbero condurre a conseguenze e contenziosi di carattere legale con l’’inevitabile coinvolgimento dell’’intero mercato settimanale del lunedì in quanto le motivazioni alla base delle ordinanze di sgombero dei paninari e del mercato domenicale sono applicabili esattamente ed in modo ancor più gravoso proprio al mercato settimanale del lunedì in quanto trattasi esattamente degli stessi posteggi, dello stesso luogo di svolgimento, della stessa tipologia di mercato con l’aggravante che i motivi di “motivi di sicurezza e di pubblico interesse legati alla salvaguardia del decoro della villa comunale” proprio il lunedì sono fortemente aggravati e riguardano non solo il viale della Passeggiata ma l’intero percorso perimetrale di tutta la villa comunale.

“Nessuno di noi – hanno detto gli ambulanti – vorrebbe il male dei colleghi del mercato del lunedì ma chiediamo chiarezza e soprattutto chiarimenti da parte di coloro che assumono decisioni di questo genere con tanta disinvolture e faciloneria senza mettere in conto le conseguenze, anche quelle di natura giudiziaria”.

Il clima quindi è teso ed abbiamo raccolto testimonianze degli ambulanti del mercato domenicale che ci hanno lasciati seriamente toccati e che vanno ben al di là di quanto da noi con garbo sommariamente raccontato.

I prossimi giorni pare siano quelli decisivi perché i numerosi ambulanti del mercato non possono permettersi di continuare a scioperare e non lavorare e per evitare che questa vicenda, sicuramente trattata con estrema leggerezza e senza le dovute considerazioni, anche di carattere umano, possa ulteriormente degenerare.

Rimanga almeno l’’insegnamento per i burocrati, che quando si tratta delle persone bisogna avere rispetto e considerazione e che quando si tratta di aziende che stanno attraversando un periodo di crisi come questa il filo diventa sottilissimo e siamo certi che nessuno vuole farlo spezzare perché spezzandosi può anche accadere che qualcuno vi rimanga appeso per disperazione, come si sente e si ascolta nelle cronache quotidiane dove le vittime sono sempre i più deboli.

In fondo siamo convinti che è sempre meglio dare ascolto a chi un lavoro se lo crea da solo e vuole mantenerlo, come gli ambulanti in questione, piuttosto che avere la coda dietro la porta di gente disperata che il lavoro lo vuole o lo aspetta dagli altri.

Il dibattito è aperto!

 

Fonte: comunicato stampa Comitato Autonomo Ambulanti della Domenica

 

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