Andria, Comitato per la Legalità: allarme dipendenze da fumo alcol e droghe, resoconto seminario

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Un tema molto scomodo, quindi, purtroppo “disertato” da parte di alcuni attesi rappresentanti istituzionali e seguito con un certo distaccato interesse dal mondo associazionistico. Il linguaggio utilizzato nel seminario è stato quello semplice e profondo della rappresentazione vera della realtà e non quello formale e distaccato di quanti continuano a non voler ammettere l’entità della problematica e pensano di continuare a non occuparsene o a farlo in modo assolutamente inadeguato, quasi sempre utilizzando questa delicata tematica solo per giustificare iniziative inutili che comportano costi pubblici al limite dello spreco.

Di fronte agli alunni dell’8° Circolo, di una rappresentanza studentesca degli Istituti “Lotti”, guidata dalla prof.ssa Teresa Lapenna, e dell’”I.T.A. – Umberto I°”, ad una buona presenza di genitori, di docenti e a quanti hanno colto l’occasione per partecipare a questo incontro di elevatissimo spessore, hanno relazionato il dott. Nicola Corvasce, Direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche, il dott. Gianfranco Mansi, Responsabile SERT Andria, il dott. Domenico Spinazzola, Dirigente Servizio Tecnico di Prevenzione della ASL/BAT e il presidente del C.P.L. – Comitato per la Legalità, prof. Minenna Vincenzo i quali, tutti, hanno evidenziato la necessità di recuperare un altro anello debole della “rete” cioè la famiglia, sempre più assente anche di fronte alle continue sollecitazioni.

Si è parlato del ruolo della Scuola e di quanto importante esso sia anche perché sempre più spesso chiamata a sostituire le altre Agenzie educative e, ancor più spesso, le stesse istituzioni che delegano in modo eccessivo essendo anch’esse, oggi più che mai, inadeguate e inappropriate.

Quando, poi, si è passati all’analisi dei dati il dramma sociale è esploso in tutta la sua gravità e a quel punto non ci sono stati più dubbi su quanto grave sia l’emergenza sociale in città, in tutte le fasce sociali, in tutto il territorio ed in tutti gli ambienti, anche professionali e lavorativi.

Proprio a tal proposito è stata altresì presentata la prima fase del Report realizzato da Unimpresa Bat in collaborazione con i pubblici esercenti dislocati in varie zone della città di Andria e dal quale emerge un’altra simile e forse ancor più allarmante situazione in quanto proprio i pubblici esercenti sono in prima linea e si trovano a dover fronteggiare e contrastare le continue richieste da parte di giovani e giovanissimi che hanno perso il senso del limite e abusano di alcol pur trovandosi in una già precaria condizione di alterazione fisica e psichica dovuta all’assunzione di altri tipi di droghe, soprattutto cocaina il cui consumo in città è in forma industriale, come ampiamente noto a tutti.

Oltre queste situazioni fortemente allarmanti emerge il dato più sconcertante che è quello relativo all’abbassamento vertiginoso della soglia dell’età in cui si approccia alle droghe e soprattutto all’alcol, spesso succubi di pubblicità più o meno occulte che mirano, abilmente e scientificamente, a creare dipendenze per offrire ai produttori e alle multinazionali la garanzia della continuità del consumo dei prodotti pubblicizzati.

Proprio il tema della pubblicità di alcol è stato centro di un approfondimento supportato anche dalla proiezione in sala di filmati che trattano l’argomento.

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa anche da parte degli ospiti che hanno accolto l’invito ed in particolare dai rappresentanti dei Carabineri, nella persona del tenente Roberto Orlanducci, della Guardia di Finanza nella persona del luogotenente Cataldo Bovino e dal rappresentante della Vegapol, brigadiere Vincenzo Ieva.

Un ringraziamento alla dirigente dell’8° Circolo di Andria, dott.ssa Celestina Martinelli per la collaborazione e la consueta disponibilità oltre al personale scolastico dell’Istituto.

Il Comitato per la Legalità ha consegnato una targa all’alunno Donato Falcetta il quale ha prodotto un elaborato scritto nel quale è stato trattato con particolare sensibilità e criticità il delicato tema del rapporto tra figli e genitori, talvolta minato da uno strano concetto di genitore-amico che produce spesso conseguenze negative nei rapporti.

Fonte: comunicato stampa 

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