Andria, ambientalisti “La villa liberata”: mercato del lunedì incompatibile con il decoro della villa comunale

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Nei primi giorni di giugno sono state emanate due ordinanze: la nr. 340 del 7 giugno 2013 e la nr. 335 del 6 giugno 2013, che stabilivano il definitivo spostamento dei  numerosi ambulanti del mercato, obbligati a trasferirsi “per motivi di sicurezza e di pubblico interesse legati alla salvaguardia del decoro della villa comunale”.

Adesso, tra polemiche e difficoltà organizzative da parte del Comune e degli ambulanti del mercato del lunedì che hanno richiesto una garanzia e la protezione del loro lavoro di commercianti, la questione resta aperta per l’ Associazione Ambientalista andriese che ha dichiarato che “il problema del decoro della villa comunale è un tema molto giusto e bene ha fatto il Sindaco di Andria a metterlo in evidenza.

Come Associazione Ambientalista – spiegano – siamo convinti che la provocazione del Sindaco di Andria che ha voluto dare un segnale forte rispetto al decoro della villa comunale vada presa come un segnale che non vuole penalizzare la categoria degli ambulanti ma come una presa di coscienza che non è più possibile tollerare che il mercato possa convivere con la villa comunale.

Rispetto agli ambulanti cosiddetti della domenica abbiamo espresso il nostro compiacimento perché hanno dimostrato di voler discutere sul trasferimento delle bancarelle in un altro luogo idoneo pur di continuare a lavorare anche se non proprio attaccato alla villa come accade oggi e il fatto che tra di loro ci siano anche alcuni extracomunitari che abbiano dimostrato tale attaccamento verso questo bene pubblico è ancor più apprezzabile e degno di nota”.

Ma la situazione ancora da definire con chiarezza resta quella del mercato del lunedi e l’Associazione si pone l’interrogativo su come “stanno le cose”.

“Il tempo, a nostro avviso – chiariscono – è ampiamente scaduto perché quella convivenza doveva durare poco più di un anno e comunque avrebbe dovuto concludersi con l’’ultimazione dei lavori nella villa comunale perché tutti sapevano che al momento dell’’ inaugurazione della villa il mercato avrebbe dovuto già essere trasferito in altro luogo. Poiché questo non è avvenuto allora bisogna seriamente cominciare a riflettere e assumere le decisioni più giuste e più adeguate che l’’intera cittadinanza e soprattutto noi ambientalisti stiamo aspettando.

Le aree anche vicine ci sono – suggeriscono dall’Associazione – e crediamo anche le condizioni migliorative visto che il mercato di Andria ormai non è minimamente paragonabile a quello che rappresentava dieci anni fa e questo lo sanno anche gli ambulanti che sicuramente capiranno e comprenderanno che non è più tempo di scherzare. Siamo sicuri – concludono – che lo capiranno anche i politici”.

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