Comune di Barletta, un cittadino denuncia: «La burocrazia affossa iniziative, da due anni attendo permesso per un campetto di calcio»

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 L’obiettivo sembra a portata di mano: trovato il terreno, acquistato contraendo un mutuo, il permesso comunale per il campetto non dovrebbe essere un problema. Nessuna variante al PRG infatti è necessaria, trattandosi di attività che è possibile svolgere anche in zona agricola. Un iter burocratico sulla carta piuttosto rapido; magari altrove, non a Barletta però. Dalla richiesta sono già passati due anni e per il momento non si intravedono spiragli risolutivi, tanto più che, mancando da ottobre scorso l’amministrazione a guida politica, il Commissario straordinario non è tenuta a firmare atti che non siano di particolare urgenza o rilevanza. Al netto degli ultimi sei mesi, tuttavia, resta l’amarezza per aver atteso un anno mezzo senza ricevere alcuna risposta fattiva.
Sono  ormai disperato ed avvilito dalla burocrazia che ci circonda e dal menefreghismo dei  nostri amministratori locali – denuncia F. – Ho deciso di rivolgermi a un giornale perché sono stanco della lentezza burocratica del nostro paese, ed in primis di Barletta. Voglio denunciare la mostruosità di un sistema complesso, ingarbugliato, e che in certe occasioni (come nel mio caso) può tranquillamente farti perdere anni della tua vita nell’attesa di poter realizzare un tuo sogno-attività lavorativa”.
Cosa è accaduto in questi 24 mesi di vana attesa? “Vengo al dunque, dopo un iter burocratico di 10 mesi circa, necessario all’ottenimento di tutti i pareri “positivi” degli innumerevoli enti, una pratica per la realizzazione di un piccolo centro sportivo (campo da calcetto in erba sintetica con annessi spogliatoi, tutto secondo regolamento CONI) rimane ferma da ormai due anni. Non è assolutamente una variante di PRG, in quanto esso cita esplicitamente la possibilità di poter realizzare tali opere in terreno agricolo zona E. Ed il mio terreno è in zona E”.
Sconcertante poi la giustificazione addotta all’epoca, stando al racconto del nostro concittadino,  dall’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Maffei: “Durante la giunta del Sindaco dimissionato Maffei, mi veniva ripetuto: non è il momento giusto perché  mancano gli equilibri politici (come poi si è rivelato pubblicamente)…roba da matti, come se volessi aggirare le norme per fare qualcosa di abusivo!!!”, tuona F. L’eventuale autorizzazione per un piccolo centro sportivo, struttura quanto mai utile in una zona priva di servizi e luoghi di aggregazione per le migliaia di famiglie residenti, molte delle quali giovani e con bambini, pertanto potenziale fonte si presume di buone entrate, avrebbe alterato dunque chissà quali “equilibri politici”.

Venuto meno l’ostacolo politico, purtroppo neanche con la gestione commissariale si è avuta l’attesa svolta: “Giunto il Commissario Prefettizio le cose non sono mica cambiate, anzi. Sono 5 mesi che ci rimbalzano da destra a sinistra , da un ufficio all’altro, da un dirigente all’altro, fino a quando il 2 maggio  ci è stato detto: il Commissario non è tenuto a firmare cose che non siano importanti per la città nel mese delle elezioni. Intanto la nostra pratica sembra essersi smarrita passaggio dopo passaggio come un folletto nel bosco”, conclude avvilito il giovane insegnante.

Una vicenda, purtroppo, di ordinaria inefficienza della macchina amministrativa, che speriamo possa essere da monito per coloro che si apprestano tra pochi giorni a dare una nuova guida alla Città: “Di fronte a ciò, cosa può fare un povero cittadino se non perdere la fiducia verso tutto e tutti?
In un momento politico come la campagna elettorale, dove tutti parlano di valori, di onestà, di una forte crisi che affligge la nostra città, di dare lavoro ai giovani, di dare messaggi forti a chi ha ancora speranza di potersi costruire qualcosa da solo, di potersi creare un’occupazione, la contraddizione invece è diffusa, forte, dilagante..Vorrei chiedere loro se  questo è il modo per infondere fiducia e coraggio alle nuove generazioni, se questo è il modo per spronarci ad avere sogni, se questo è il modo di  invogliarci a crearci un’opportunità lavorativa nella nostra città…se questo è il modo per poter fare ricrescere un Paese”. A noi la denuncia, ad altri le risposte.

7 COMMENTI

  1. quelle attività in zona agricola non si possono fare, te lo dice chi ci ha provato 20 anni fa, per farlo ci vuole la variante al PRG approvato dalla Regione!

  2. Vincenzo, nel tuo caso si trattava di un terreno agricolo non in zona E. Il PRG sancisce esplicitamente la possibilità di realizzare tali opere in terreno agricolo zona E. Vi sono diverse classificazioni di terreno agricolo. In caso contrario l’istruttoria tecnico/burocratica riscontrerebbe parere negativo, ma fin da subito. Nel mio caso vi è anche la firma dei dirigenti all’urbanistica Ing. Mastrorillo e Ing. Vacca. Della serie la politica è al di sopra di tutto.

  3. Non è assolutamente vero caro Vincenzo…questa che ti scrivo non è mia invenzione ma è l’art. 2.07 delle N.T.A. del P.R.G. del Comune di Barletta che al comma 7 recita integralmente:

    7. Nella zona E è consentita la sistemazione del terreno per attività sportive che si svolgono in spazi naturali, quali il “golf” e la “corsa d’orientamento”, il “tiro con l’arco”, gli “sport equestri”, e simili, che non modificano l’assetto agricolo del terreno consentendo sia la continuazione di attività di tipo agricolo sullo stesso, sia l’immediata sua rimessa a coltura. La eventuale costruzione di “club house” deve rientrare nella applicazione dell’ indice di fabbricabilità residenziale della zona.
    Sono altresì autorizzabili: attrezzature al suolo quali: campi sportivi, piste ciclabili, motocross, gokart, percorsi pedonali attrezzati, spazi attrezzati per manifestazioni, percorsi “verdi”, attività vivaistiche, nella misura massima del 20% della Sf.
    Il rilascio della concessione edilizia onerosa, sia per la sistemazione del terreno sia per la edificazione, è subordinato alla preliminare acquisizione di parere favorevole espresso sul progetto dalla Federazione Italiana Golf (per i campi di golf) o della Federazione Italiana Sport Orientamento (per i Campi di corsa orientamento) o della competente federazione italiana per altri sport, ed alla stipula di specifica convenzione (da approvarsi dal Consiglio Comunale) al fine di regolamentare e garantire l’uso pubblico delle attrezzature e delle costruzioni connesse.

    QUINDI E’ SOLO UN PROBLEMA POLITICO E NON DI LEGGI, NORME O REGOLAMENTI.

  4. È’ assolutamente SCANDALOSO, che in un momento storico come quello che stiamo vivendo, si impedisca ad un giovane laureato, imprenditore disposto ad investire per creare reddito e forza lavoro, di portare a compimento un’attività per la quale sono seguite tutte le procedure nel rispetto della legge.

    Si parla tanto di occupazione giovanile, di priorità ….. Solo chiacchiere.

    Forse il nostro amico farebbe bene a costruisci una villetta abusiva, come hanno fatto in molti altri (basta andare nelle campagne di Barletta ); in questo caso non avrebbe avuto problemi ……

  5. Si vergogni il comune di Barletta! Si parla di lotta alla disoccupazione e alla criminalità, si parla di incentivare i giovani. . Amico, resta al nord e apriti lì un campo!

  6. Vergognoso ma perfettamente in linea con quello che succede in qualsiasi altra ragione del Sud…che amarezza

  7. Purtroppo è l’ennesima riprova di come amministratori ottusi e disinteressati allo sviluppo del territorio e dell’occupazione si nascondano dietro cavilli burocratici per giustificare le loro lotte di potere.

    E solo quando uno e’ disposto a scendere a compromessi ed “oliare” gli ingranaggi, che stranamente gli equilibri politici non sono più cosi’ importanti…

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