Casa Divina Provvidenza, Usppi Puglia: «Regione sorda, chiediamo di intervenire»

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“Se la Regione Puglia non interverrà, entro breve termine, ci saranno altre centinaia di lavoratori che perderanno il posto di lavoro, per scelte politiche scellerate e demagogiche, dannose verso i dipendenti della Cdp”, denuncia Nicola Brescia leader dell’Usppi.

Dopo il via libera al concordato preventivo per la Casa Divina Provvidenza, il tribunale fallimentare di Trani ha accolto la richiesta dell’azienda e nominato i tre commissari giudiziari che, per due anni e mezzo, dovranno affiancare il management nella gestione per verificare il buon andamento del concordato. Si tratta di Vincenzo Chionna (professore associato di Diritto commerciale all’università di Bari), Anna Lucia Muserra (docente di Economia aziendale a Bari) e Ruggero Sepe (avvocato di Foggia). Mentre a settembre è stata fissata in tribunale l’adunanza dei creditori. I debiti, stimati in 400 milioni di euro, sono stati contratti quasi tutti con Inps, Inail e Agenzia delle Entrate.

La proposta avanzata dall’ente ecclesiastico al giudice delegato di Trani, Alfonso Pappalardo, prevede la cosiddetta cessio honorum, ovvero di soddisfare i debiti esistenti alla data di deposito della domanda di concordato con riserva (cioè novembre 2012), nonché i debiti accumulati successivamente mediante la cessione di tutti i beni ai creditori. Il piano di concordato preventivo da 250 pagine contempla anche modi e tempi precisi per attuare la cessione.

Secondo il piano sarà garantita direttamente da parte dell’ente ecclesiastico (sotto il controllo degli organi di garanzia, cioè i commissari di nomina del tribunale) oppure da parte di soggetti interessati al fitto di ramo d’azienda. “Se la Regione Puglia non interverrà in tempi ristretti, l’Usppi mobiliterà tutti i lavoratori di Potenza, Foggia e Bisceglie, per protestare contro chi vuole “uccidere” l’Ente ecclesiastico Don Uva e mandare a casa, oltre 1500 dipendenti e circa 1000 ospiti, della Casa Divina Provvidenza”, conclude la nota Usppi.

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