Canosa di Puglia, Parco Almirante ha cambiato nome: intitolato alla Madonna Regina della Pace

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 Nel corso della mattinata, alla presenza del sindaco Ernesto La Salvia, della Giunta comunale, del presidente del Consiglio Pasquale Di Fazio e di numerosi consiglieri comunali, si è svolta la cerimonia di benedizione dell’effigie, ovvero una statuetta della Madonna di Medjugorje, che ha dato il nuovo nome al Parco. Per l’occasione, monsignor Felice Bacco ha ribadito l’importanza della “madre di dio”, simbolo della protezione, dell’amore e della maternità.

 Durante la cerimonia il primo cittadino è intervenuto per motivare la scelta della nuova intitolazione del Parco, rivolgendosi soprattutto ai bambini delle scuole che, accompagnati dai docenti, hanno preso parte alla manifestazione: “Questa mattina è ai bambini e ai ragazzi delle scuole che voglio rivolgermi – ha detto il sindaco La Salvia -. A voi che siete il futuro della città e che la custodirete. Abbiamo scelto di intitolare questo Parco alla Madonna perché è il simbolo della pacificazione sociale. La precedente denominazione ricordava un uomo molto discusso per alcune sue affermazioni e prese di posizioni politiche, e che per questa ragione rappresentava solo una parte della collettività e non l’intera comunità alla quale l’amore della Madre di Dio è rivolto”.

 E così il sindaco ha proseguito: “Con questo gesto di reintitolazione vogliamo educare la collettività alla vita pacificata, facendo emergere sentimenti positivi, di unità e di rispetto nei confronti del prossimo. Le divisioni sia fisiche che mentali non ci interessano, ci interessa che la Città di Canosa sia una cosa sola, come anche la sua comunità. Gli adulti spesso sono in guerra tra loro ma noi, che siamo i vostri rappresentanti, non possiamo comunicarvi un messaggio violento. Al contrario dobbiamo insegnarvi l’unità, l’armonia e la pace. Amministrare è anche educare”.

 Al termine della manifestazione il sindaco ha aggiunto: “La nuova intitolazione di questo Parco, che è parte della quotidianità di tanti canosini e della vita di questo quartiere, rappresenta la necessità per noi amministratori di assecondare una forte spinta sociale che richiede modelli e cambiamenti positivi a discapito, per fortuna, di ideologie che si sono dimostrate, nella storia, disastrose per l’umanità. Attraverso questa scelta, per la quale non sono stati investiti soldi pubblici, giacché la statuetta è stata acquistata da un donatore anonimo, vogliamo offrire un esempio di moralità, quale è quello della Madonna Regina Pacis”.

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