Barletta, Polo Museale aperto nella “Notte dei Musei”? La nota del Comitato pro Canne della Battaglia

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“L’apertura al pubblico del Polo Museale nel Castello: tappa significativa di un percorso che riconsegna a Barletta la sua storia con quelle “pagine di pietra” che da sabato scorso sono visitabili nel lapidario.

Ma sabato prossimo, in tutta Italia, il Ministero dei Beni e Attività Culturali rilancia la “Notte dei Musei” che, nel territorio di Barletta, sono due: il Polo Museale al Castello e l’Antiquarium di Canne della Battaglia.

A causa delle note (e penose) vicende di una certa “malagestione” nell’Antiquarium di Canne della Battaglia, crediamo davvero, a meno dell’ennesimo miracolo di San Ruggiero, che nella notte di sabato ci possa andare qualcuno dei turisti di passaggio o dei nostri concittadini a visitarlo fin dopo la mezzanotte: scarsa o assente illuminazione nella Cittadella; distanza dal centro abitato accentuata da disagi di vario genere; nessuna pianificazione o totale assenza di animazione e di accoglienza turistica a cui solo l’intraprendenza dell’agenzia Puglia Imperiale ha posso parzialmente rimedio coprendo tuttavia fasce orarie differenti durante la corrente Settimana del Patrimonio Culturale con l’aiuto fondamentale delle Associazioni…

Ci resta dunque di puntare tutto sul neonato e completato Polo Museale al Castello: oltre la belle frasi di circostanza ascoltate (non senza dover recriminare), se ne ricorderà il settore Beni Culturali del nostro Comune? Cioè, dovrebbe ricordarsi il Comune di farci sapere che Barletta, essendo ancora in Italia, dovrebbe avere l’orgoglio di promuovere in un calendario nazionale di altissimo profilo e dunque di rendere visitabile “by night” questa risorsa cittadina nella quale la Regione ha profuso migliaia di euro, senza apparentemente far ricadere nulla su competenze e professionailità barlettane. Chissà!

Concludiamo con alcune note storiche. Il canonico Mons. Giuseppe D’Amato (Barletta 1886-1984), popolare figura di sacerdote e storiografo locale autore di numerose pubblicazioni, socio fondatore del ricostituito “Comitato Pro Canne della Battaglia” nel 1979 sotto la presidenza del Prof. Antonio Paolillo, ricorda così nel suo libro “Barletta nella sua storia militare dall’anno Mille ai nostri giorni” (Rizzi & Del Re 1973), il ritrovamento del mezzobusto di Federico II: “Il ritrovamento del mezzobusto di Federico II fu del tutto fortunoso. Nell’agosto del 1929 mi recai, per ragioni di studio e di ricerche, nella zona di Canne e dintorni e verso Canosa. All’interno del cortile di una masseria, in contrada Casalonga, nei pressi della fonte Regina Giovanna, con mio massimo stupore, rinvenni un mezzobusto, alla cui base potei leggere parte di un’iscrizione corrosa dal tempo: DIVI I CAE, che interpretai DIVI I (IULI) CAE (SARIS), Divo Giulio Cesare, interpretazione che successivamente doveva risultare errata…”

 

 

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