Barletta, incontro tra CGIL BAT e candidati sindaco: si è discusso di Welfare e Lavoro

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Fra gli aspiranti alla carica di primo cittadino erano presenti : il socialista Mino Cannito, il candidato del centrodestra Giovanni Alfarano, il candidato di Alternativa comunista Michele Rizzi, il candidato del centrosinistra Pasquale Cascella e, sempre centrosinistra ma sostenuto da Udc e da una lista civica, il candidato Giuseppe Tupputi. Dopo il bagno di folla con Beppe Grillo in Piazza Aldo Moro, dal confronto con il sindacato teso a “ proporre un piano anti crisi per la città di Barletta”,  si è astenuta la candidata MS5 Patrizia Corvasce: ignote le ragioni della sua assenza.

Al dibattito moderato dal segretario generale provinciale Bat  SPI Cgil Pasquale Gammarota, erano presenti fra gli altri anche  il coordinatore della Camera del  Lavoro Cgil Barletta Franco Corcella e il segretario provinciale Cgil Bat  Luigi Antonucci.

Un momento di certo “straordinario” così come definito dai candidati e dagli stessi sindacalisti, a cui bisogna porre rimedio usufruendo sia delle risorse ,  seppur minime,  presenti nel bilancio comunale e sia ripristinando  il concetto e la cultura della Legalità.

Durante il dibattito vari sono stati i temi affrontati, spaziando dalla legalità alle politiche sociali alle politiche attive sul lavoro sino a sottolineare l’importanza di  risolvere quanto prima l’annosa questione delle opere di urbanizzazione della zona 167 non appena verrà eletto il futuro sindaco.

“Noi come Cgil facciamo parte di un’ associazione anti racket con l’intento di far fronte ad episodi di usura che purtroppo ancora si verificano nella nostra provincia – ha esordito  Corcella – Abbiamo bisogno di porre in essere interventi mirati in sinergia con l’amministrazione che ci diano la possibilità di recuperare risorse dall’evasione fiscale da destinare ad attività di utilità sociale. Nel nostro piano anti crisi varie sono le proposte per cercare di ridare dignità a  tutte quella gente inoccupata o disoccupata, abbiamo pertanto pensato di impiegare queste persone in lavori di pubblica utilità come per esempio manutenzione del verde pubblico sistemazione delle biblioteche e altro ancora senza ovviamente sopraffare l’attività della Barsa; vogliamo dare una vita minimamente dignitosa agli immigrati offrendo ausilio ad associazioni di volontariato come la Caritas,  e ancora a Barletta sono ben 224 gli ettari di proprietà comunale inutilizzati che vorremo invece trasformare in  veri e propri orti sociali  gestiti  da un gruppo di giovani che vogliano dedicarsi all’agricoltura.”

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Il primo intervento è stato affidato al candidato del centrodestra e consigliere regionale Giovanni Alfarano il quale ha affermato: “ La legalità  è una questione di cultura, bisogna sradicare  l’abusivismo, dal commerciante ambulante che occupa illegalmente il suolo pubblico ai residenti che abusivamente hanno occupato le abitazioni a ridosso dell’ex distilleria.  Per quanto concerne il lavoro credo che  nessun candidato possa fare finte promesse ma bisogna solo attivare in sinergia con le parti sociali e l’amministrazione politiche attive sul lavoro e l’assistenza sociale che voi Cgil volete offrire non può essere la normalità anche perché le risorse del comune non sarebbero sufficienti e l’ente comunale non può diventare un “azienda del lavoro”.

Ad ognuno il suo turno, ad ogni candidato  è stato concesso qualche minuto per esprimere la  propria opinione in merito agli argomenti  oggetto dell’incontro. Cannito ha incalzato facendo cenni alla Tosap : “ Non faccio sconti a nessuno e le regole vanno rispettate, a chi fa promesse agli esercenti dei pub in cambio di consensi elettorali io dico basta e  voglio sottolineare che non sono contro i pub anzi creano lavoro; a Barletta poi  ci sono otto cantieri aperti ma solo uno è stato affidato in appalto a maestranze barlettane questo è davvero un dato allarmate e  i lavori devono essere affidati a manodopera locale!”.

La legalità deve essere  normalità” – ha invece sottolineato  Cascella- e le lottizzazioni edilizie abusive chiunque le abbia consentite vanno immediatamente debellate.”  Su  questo tema accesso è stato poi lo scontro con  Cannito in merito alla lottizzazione Montaltino : “Caro  Pasquale io ho chiesto con te un confronto che non mi hai consentito e ci sono alcuni tuoi candidati al consiglio che hanno con me firmato a suo tempo per quella lottizzazione.”

Condivisibili anche i pareri del candidato sinistra-Udc, Giuseppe Tupputi: “ La legalità non può essere svincolata dal problema  lavoro e dal problema social e non possiamo permettere a quel personaggio Grillo di venire nella nostra città e offenderla con quei toni! Dobbiamo rendere la politica più trasparente.  E per creare posti di lavoro dobbiamo necessariamente razionalizzare al meglio le spese del bilancio comunale a differenza di quanto fatto dalla precedente amministrazione, per creare posti di lavoro bisogna a mio avviso creare cooperative sociali che possano per esempio  svolgere funzioni di vigilanza  e gestione del traffico dinanzi alle scuole creando cosi nuovi posti di lavoro e risparmiando sui  vigili.”

Ultimo e coerente con il  suo programma e la sua linea politica è stato l’intervento del candidato Michele Rizzi, il quale ha piuttosto  sottolineato  che : “Per creare nuovi posti di lavoro è necessario municipalizzare al Barsa per esempio, e  invece di affidare risorse alle multinazionali che poi delocalizzano la propria produzione, sarebbe opportuno dare un minino di reddito sociale a coloro che versano in condizioni di vero e proprio disagio. Bisogna investire nel pubblico come la scuola e la sanità per creare nuovi posti di lavoro, altrimenti quella piazza di qualche giorno fa e presenziata dal comico genovese, sarà sempre più gremita di gente stufa e sfiduciata dalla politica.”

“Auspico  – ha concluso il segretario provinciale CGIL Antonucci – che il protocollo d’intesa firmato lo scorso ottobre tra la CGIL nazionale il comune di Barletta e il presidente della Regione Vendola possa davvero far uscire dagli scantinati quelle piccole aziende e far ripartire i settori del  TAC (tessile abbigliamento calzaturiero) che hanno da sempre dato sviluppo e speranza alla città di Barletta.”

Dora Dibenedetto

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