Spidly valutato da Google: è made in Andria il software di successo per la gestione di pagine su social network

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Smentito una volta tanto il luogo comune dei cervelli sempre in fuga dal nostro territorio, in questo caso le eccellenze hanno scelto di restare. I tre amici, conosciutisi al Politecnico di Bari, corso di Ingegneria Informatica, qualche capatina all’estero in realtà l’hanno fatta: Norvegia, per seguire la passione per il paracadutismo, Inghilterra e Spagna per esperienze lavorative. Ma la voglia di ritrovarsi e lavorare a casa propria è stata più forte delle seduzioni straniere: nasce così nel 2010 la società “Stasbranger s.r.l”, nome derivato dalla storpiatura di una località norvegese molto nota agli appassionati di lanci col paracadute. Da allora hanno preso davvero il volo, e in poco tempo hanno realizzato il sogno di dar vita a una loro creatura.

“Dal 2010 abbiamo fatto diverse esperienze lavorative, molte esperienze di software per aziende locali (Mucci Confetti, Fiore Taralli), l’esperienza di un gestionale commissionato dal portale leader in Italia nella lead generation (Preventivi.it), poi Clinigo.it primo portale in Italia per la prenotazione di visite medico-sanitarie, progetto finalista al concorso ValoreAssoluto 2012 della Camera di Commercio di Bari nonché sogno rimasto nel cassetto, sino ad arrivare a Spidly”, ci dice Andrea.

Ma cos’è Spidly? Innanzitutto il nome nasce dall’unione di “spider”, ragno, e “socially”: “L’idea nasce dall’analisi della realtà ovvero dallo studio dei comportamenti degli internauti: più di 20 milioni di italiani utilizzano i social network e passano la maggior parte del tempo che dedicano alla navigazione su Facebook e Twitter. Da questo l’esigenza per un privato ed ancor più, per un’azienda, di essere non solo presente con una propria vetrina in questi mercati ma essere il più popolari possibile”.

Si tratta quindi di un software che serve a reperire informazioni e contenuti multimediali sul web e a “postarli” in maniera automatica sulla fanpage aziendale o sugli account Twitter, Google+, Linkedin e blog sviluppati in WordPress. Così facendo, la propria  fanpage sarà ricca ed aggiornata, l’account Twitter “sveglio” attirerà attenzioni, nuovi mi piace, nuovi followers; tradotto, ciò significa maggiore popolarità e miglior visibilità per un’azienda. “Il baricentro della navigazione sul web si è nettamente spostato sui social network tant’è che in Tv le grandi aziende non pubblicizzano più il proprio sito ma la propria fanpage o account Twitter . Più tempo passa più la navigazione degli internauti si sposta sui social network. Sui social network ogni giorno ci sono più di 20 milioni di italiani, in assoluto il mercato più grande che si possa immaginare”, osservano i creatori di Spidly.

I contenuti che Spildy scriverà su questi social si dipanano in maniera virale tra gli “amici degli amici” e ciò si tramuterà inesorabilmente in nuovi contatti per la pagina e per l’azienda: “Inoltre iscrivendosi a Spidly si farà parte di un network di aziende con la possibilità di condividerne le risorse. Tutto ciò, avrà come logica conseguenza un aumento fisiologico di popolarità legato al periodo di attivazione al servizio”.

Dal punto di vista tecnico, Spidly usa esclusivamente tecnologie open source ed il cuore dell’applicazione è il framework Spring. Attraverso la sinergia di diverse librerie di questo framework si è riusciti a costruire un sistema, esterno ai social network, in grado di sostituire la mano dell’uomo nello scrivere aggiornamenti di stato, twitting, upload di foto.

Per accedere al servizio bisogna solo configurarlo con le parole chiave della propria attività: ” Se hai una pizzeria, ad esempio, basterà inserire parole quali “pizza, pizzeria, pizza al taglio”. In più si potrà inserire ben due slogan pubblicitari con l’intento di promuovere maggiormente la stessa attività. Sono necessari solo due minuti per configurare l’account”, assicurano.

 Spidly è giovanissimo, nato il 1° febbraio 2013 e a due mesi dalla nascita già scrive su una ventina di pagine Facebook ed altrettante di Twitter con alcuni clienti che lo utilizzano per arricchire i propri blog su WordPress: “Tra i nostri clienti: Ap Italia, azienda pubblicitaria di Roma, La clinica del respiro centro benessere di Alessandria, Perlarara azienda di arredamento di Bari, Elitel Porcelli azienda leader nella telefonia pugliese, Sirio Blue Vision azienda trentina attiva nel settore turistico”, e tante altre. Ad maiora Spidly!

FOTO: ©PH. Roberto Buscemi

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