“Bisceglie più vicina alle fasce deboli”: il candidato sindaco Casella ha incontrato 13 associazioni

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Assieme al Candidato Sindaco Gianni Casella era presente all’incontro anche l’ex Assessore ai Servizi Sociali Maria Rita Gentile, che ha dichiarato: «Da assessore ho cercato di facilitare quelle associazioni che dovevano interfacciarsi con il Comune e con le istituzioni, inserendole in circuiti affinché potessero ricevere le informazioni necessarie. A Bisceglie abbiamo delle eccellenze che sono riconosciute in tutta la Regione ed è importante che queste abbiano il sostegno dell’Amministrazione e della Città». Nonostante i numerosi problemi, queste associazioni vanno avanti e sono ormai punto di riferimento radicato nel tessuto sociale cittadino.

«Da questo incontro esco arricchito per l’ascolto di queste esperienze e per la conoscenza diretta che ho potuto fare dei loro più attivi protagonisti –ha dichiarato Gianni Casella in conclusione di dibattito-. Faccio pubblica ammenda rispetto all’impegno delle istituzioni: dove non siamo arrivati noi, siete riusciti ad arrivare voi. Partecipando l’anno scorso per la prima volta al pranzo di Natale della Caritas e mi sono reso conto di quanta gente sta entrando nella spirale della cosiddetta nuova povertà».

«L’hanno bollata come proposta demagogica ed è per questo che al pubblico chiedo di non applaudire –continua il candidato Sindaco- quando ribadisco l’impegno a decurtare del 20% lo stipendio di Sindaco e Assessori e destinare le somme risparmiate alle associazioni del settore sociale. Nessuna demagogia, ma un segno di attenzione e riconoscenza del Comune che integri i fondi del Piano Sociale di Zona, le cui modalità di intervento andrebbero riviste. Alle fasce più deboli bisogna pensare anche quando si opera nella dotazione di nuove strutture: durante la pulizia delle spiagge di domenica scorsa, ho assunto l’impegno con il papà di un disabile a costruire delle pedane per l’accesso al mare. Lo farò a costo di toccare i limiti imposti dalla legge».

Infine –conclude Casella- a tutte le realtà che operano nel sociale, il Comune deve garantire uno spazio in cui operare con efficacia: da qui l’idea di destinare una parte del restaurato Palazzo Tupputi a casa delle Associazioni. Una sede per tutti che sia in grado di liberare risorse altrimenti vincolate al pagamento di un fitto, e che faciliti ulteriormente la loro operatività».

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