Barletta, tagli Bar.s.a. Franco Pastore: «Scoprire i veri sprechi, non siano i lavoratori a pagare»

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La Bar.s.a., Barletta servizi ambientali, società partecipata dal comune di Barletta per il 72% e per il 28% da Manutencoop di Bologna, si occupa in città oltre che dei servizi ambientali di tutta una serie di opere e prestazioni”intaccate” da quei tagli, come pure la sicurezza dei posti di lavoro degli operai.

“Quei lavoratori hanno giustamente proclamato lo stato di agitazione e annunciato un’assemblea pubblica fra una settimana, dopo aver fatto cassa integrazione e avere accettato contratti di solidarietà per scongiurare perdite di posti di lavoro. Per non parlare del merito dei tagli che andranno, e lo stiamo già vedendo, a incidere su tutto quanto finisce sotto la voce “straordinario”, insomma l’extracanone di Bar.s.a.. Allora io mi chiedo e chiedo alla Commissaria se non è forse vero che in un comune l’ordinaria amministrazione non sia proprio lo straordinario quotidiano, la rottura di un semaforo (vedi l’incrocio di via Foggia, con i semafori spenti da tre settimane), di una strada, e si potrebbero fare decine di esempi”.

Pastore che rivolge ai lavoratori di Bar.s.a. in agitazione la sua solidarietà offre anche una prospettiva operativa per la risoluzione del problema. “Una ricognizione dei beni e dei servizi comunali – afferma – potrebbe essere utile a scoprire i veri sprechi, senza infierire su lavoratori e cittadini, si troverebbero diverse sacche dalle quali andare a recuperare quel milione di euro. A lungo termine, invece, quello che è necessario è una programmazione negli investimenti che metta al riparo dal rischio di doversi trovare in situazioni di difficoltà”.

 

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