Barletta, incontro su chiusura sede Tribunale: Commissario chiederà proroga

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La revisione della geografia giudiziaria nazionale, prevista dal dlgs. 155/2012, comporta infatti il venir meno di numerose sedi di giustizia, salvo vi siano i requisiti per una proroga quinquennale e a condizione che i costi di gestione della struttura vengano sopportati dall’ente comunale. La riunione di ieri si è svolta a porte chiuse a Palazzo di Città, in Sala Giunta (la stampa è stata ammessa solo per pochi minuti,  per le foto). Tra i presenti il consigliere regionale del Pdl, Giovanni Alfarano, l’assessore provinciale Pdl Dario Damiani, il presidente U.D.A.I. Barletta, avv. Tommaso Di Vincenzo.

La dott.ssa Manzone ha ascoltato le ragioni degli avvocati che hanno rilevato l’opportunità di salvaguardare questo “importante presidio di legalità”, auspicando una svolta favorevole alla questione, che consenta di mantenere a Barletta la sezione distaccata del Tribunale di Trani.

Sull’argomento il Commissario Straordinario ha rassicurato i presenti, specificando di aver già interessato il Presidente del Tribunale di Trani, affinché sia favorevolmente valutata la possibilità di estendere anche alla sede di Barletta le previsioni dell’art. 8 del D.Lgs. 155/2012, che consentono di utilizzare per un ulteriore quinquennio gli immobili di proprietà dei Comuni interessati da interventi edilizi finanziati a norma dell’art. 19 della L. 119/81, a condizione che le Amministrazioni comunali si assumano per il predetto intervallo temporale le spese di gestione e manutenzione.

Tale interessamento si è reso necessario poiché lo scorso mese di febbraio al Comune è stato reso noto che il Ministero della Giustizia non ha ravvisato per la sede di Barletta il possesso dei previsti requisiti, non risultando per l’immobile comunale, attuale sede della Sezione distaccata, interventi edilizi finanziati ai sensi dell’art. 9 della L. 119/81.

In attesa della risposta in merito alla richiesta possibilità di estensione anche al Tribunale di Barletta dell’applicazione del citato art. 8 del D.Lgs. 155/2012 – per rispondere a pressanti esigenze di funzionalità ed efficienza del territorio -, l’Amministrazione comunale quantificherà l’impegno di spesa relativo alle spese di gestione e manutenzione dell’immobile, per poter adottare tempestivamente, allo scioglimento della riserva da parte del Ministero della Giustizia, i necessari provvedimenti.

 

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