Barletta, “Gli ori di Pietro Mennea”: amarcord a un mese dalla scomparsa

0
699

I moderatori dell’incontro, i giornalisti Nino Vinella e Floriana Tolve, hanno mostrato le immagini e video inediti -documentari delle Teche Rai- ad una sala gremita di gente.

Parole chiave di questo incontro sono senz’altro lo sport, la forza, la volontà, la cultura, la solidarietà e Barletta, sua città natale; i ricordi e le testimonianze nelle parole di chi ha vissuto con Pietro Mennea i migliori anni, come l‘insegnate Elvira Autorino figlia del suo insegnante di educazione fisica e scopritore all’istituto tecnico Cassandro, che ricorda commossa anche il papà Alberto detto da Pietro “professor”, poi Franco Frezza il professore impegnato come e con lui nelle attività educative di contrasto al doping nelle scuole italiane, ancora Franco Mascolo il suo primo allenatore e Matteo Puttilli figlio dell’indimenticabile campione italiano di marcia e suo fedele compagno per tutta la vita, Cosimino Puttili.

Sono intervenuti anche come testimoni del ricordo di Pietro Mennea : il consigliere regionale Ruggiero Mennea, in rappresentanza della famiglia e della vedova di Pietro, la signora Manuela Olivieri, che ha salutato il pubblico ricordando l’impegno del campione nei vari ambiti, la professoressa Picardi che ha ricordato con commozione la promessa di solidarietà mantenuta da Pietro Mennea verso il mondo di chi soffre, declamando una sua poesia in vernacolo. Francesco Paolo Dellaquila, compagno di scuola del campione, dedicandogli un componimento poetico in lingua, con fragoroso ed emozionatissimo applauso finale.

Non a caso è stato scelto come luogo la Libreria Penna Blu, luogo in cui Pietro Mennea nel novembre scorso, aveva presentato, in occasione del Premio Disfide conferitogli nel teatro Curci, le sue più recenti produzioni letterarie, come ha ricordato l’editore e scrittore Danilo Marano: Pietro Mennea oltre che un record man è stato un uomo molto colto e intelligente e non tutti sanno che ha conseguito ben 4 lauree, ha scritto circa una ventina di libri e dato vita a un’ omonima fondazione.

Il giornalista Nino Vinella ha ricordato anche l’affettuoso attaccamento di Mennea per il sito archeologico Canne della Battaglia racchiudendone il significato in una frase di Mennea:” Canne della Battaglia è il mio luogo simbolo, dove da una grande sconfitta riemergi solo se lo vuoi davvero”: e il tempo ha voluto che nel 2001 allora europarlamentare, Pietro Mennea istituisse il Centro Studi “Annibale” per la Pace e l’integrazione fra i Popoli del Mediterraneo.

Su espresso desiderio degli organizzatori –  anche perché glielo si doveva a Mennea- nella particolare circostanza è stata intitolata la sala di lettura della libreria a Pietro Mennea e scoperta una targa commemorativa a suo nome in ricordo dell’avvenimento, presenti i fratelli Luigi e Vincenzo, madrina la signora Elvira Autorino. Menzione evocatrice: “La corsa non finisce mai…”.

[nggallery id=572]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here