Gay Pride a Barletta. Candidato sindaco Cannito: «Favorevole al patrocinio del Comune»

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Disappunto per tale rifiuto è stato espresso dal presidente dell’associazione promotrice dell’evento che oramai da anni, in tutto il mondo, ” rappresenta la visibilità della identità e l’orgoglio di donne e uomini che per secoli sono stati costretti a vivere nella clandestinità, nella repressione e nel dolore il proprio amore”, scrive Michele Pio Antolini. Il quale ha pertanto chiesto ai candidati sindaco, prossimi amministratori della città, di schierarsi apertamente a favore o contro l’iniziativa: “Invitiamo i candidati sindaco a condividere la nostra rivendicazione comunicando, con un documento ufficiale all’attuale amministrazione comunale, o al nostro comitato, la propria disponibilità ad offrire il patrocinio al Barletta Pride 2013, in caso di elezione. In questo modo, riteniamo, si possa superare l’obiezione su cui, ad oggi, si basa il diniego al patrocinio del Barletta Pride 2013”.

Il primo candidato sindaco a rispondere all’invito è Cosimo Cannito, esponente del Partito Socialista, che dichiara: “Qualsiasi iniziativa abbia lo scopo di portare in piazza la volontà di affermare i diritti civili troverà sempre il mio consenso. Se poi tale sollecitazione e opera di sensibilizzazione viene pensata e realizzata con gli strumenti della cultura, con senso ludico e mira a coinvolgere tutti, meglio ancora. Fare dell’impegno civile una festa per tutti è geniale e poi il buon umore fa bene alla salute!

Per cui concordo con la sezione dell’arcigay Bat “Le Mine Vaganti” e col presidente Pio Antolini sull’importanza e necessità che l’amministrazione comunale riconosca il patrocinio al Barletta Pride previsto dagli organizzatori dal 9 al 15 giugno prossimi.

Per cui alla richiesta dell’Arcigay di pronunciarmi, in quanto candidato sindaco, sul come mi comporterei io, rispondo di sì, io concederei il patrocinio al Barletta Pride.

Risposto a tale richiesta, però, mi preme dire altre due cose. Oltre alle dichiarazioni d’intenti servono i fatti in tema di affermazione di diritti civili, politiche di genere e lotta contro le discriminazioni.

La scorsa estate nel corso della Festa Democratica, in un incontro sui diritti civili proprio il presidente di Arcigay Pio Antolini fece appello agli amministratori pro tempore a istituire il Registro delle unioni civili. L’impegno fu preso e non mantenuto. Barletta non ne possiede uno. E’ la cosa più semplice che si debba e possa fare perché un comune si doti di una parvenza di civiltà e mostri di avere senso di realtà, eppure ancora manca.

L’altra cosa su cui mi soffermo brevemente è la tempistica del Barletta Pride. Il 9 giugno prossimo potremmo andare a votare per il turno di ballottaggio, forse sì forse no. Non so, con precisione, cosa sia previsto, nel programma del Barletta Pride per quel giorno, per questo mi chiedo se sia logisticamente complicato contemperare le due cose. Se non lo fosse il problema non sussisterebbe neppure dal punto di vista organizzativo – logistico”.


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