Barletta, Cannito scrive al Commissario Manzone: «Quali provvedimenti in Bilancio?»

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“Si tratta di premure che sgorgano con gran necessità, direi con impeto e forza, dalla conoscenza della mia città, delle necessità e dei bisogni delle persone, dei lavoratori, dei piccoli imprenditori e commercianti, degli artigiani, dei dipendenti, per non parlare di tutti quelli che un lavoro che si possa chiamare tale non ce l’hanno più.

Per questo, nel mio attuale ruolo di candidato sindaco della città di Barletta, con la presente sono a chiederLe quali atti amministrativi, nelle Sue prerogative di commissario straordinario del comune di Barletta, Ella intenda adottare, soprattutto in materia fiscale”, è la richiesta di Cannito.

” La mia è una premura che nasce dal delicato momento che ci troviamo a vivere, di grande difficoltà. Pienamente fiducioso negli orientamenti che Ella vorrà seguire, è mia intenzione evidenziare come alcuni provvedimenti potrebbero finire con l’ipotecare il futuro e l’azione amministrativa futura, in particolare in materia di fiscalità locale (e mi riferisco a Imu e Tares per esempio).

Sarebbe bene tenere al minimo le aliquote e, piuttosto, dare una boccata di ossigeno alle imprese, magari liquidando i pagamenti ai fornitori che, da tempo, sono creditori della pubblica amministrazione. Sarebbe un paradosso mettere a rischio la loro attività essendo loro debitori e, in più, opprimerli fiscalmente.

Mi piacerebbe, insomma, che fossero individuate delle priorità, come per altro quella di portare a compimento le opere di urbanizzazione nelle zone periferiche di nuova costruzione. I futuri residenti, che hanno atteso anni prima di vedere coronato il sogno di potere accedere al mercato immobiliare e acquistare una casa, hanno il diritto di abitarla la loro abitazione e con tutti i comfort (e direi che acqua, luce, gas e pubblica illuminazione sono il minimo indispensabile che gli si debba garantire). Queste persone, che hanno contratto mutui con le banche e in alcuni casi neppure possono continuare a pagarne le rate, di sicuro non possono far fronte a doppie uscite, come il fitto della vecchia abitazione in attesa di trasferirsi, oppure vivere, come pure stanno facendo, a casa dei propri genitori, con tutti i disagi che ne conseguono.

Quello che vorrei e che auspico, è che nelle determinazioni di Bilancio, Ella vorrà tenere conto di codeste emergenze e priorità, che interessano fasce sempre più consistenti della popolazione.

Il resto, per il momento, può passare in secondo piano, ora bisogna ottimizzare le poche risorse disponibili e ridistribuirle e investirle nella ripartenza della città.

Importanti indicazioni le si ritrova nel piano anticrisi della Cgil che ho sottoscritto e che da principio ho condiviso.

Una amministrazione non deve usare le leggi come alibi per vessare e impoverire i cittadini contribuenti, ma deve sostenerli nei momenti storici peggiori, come quello attuale.

Certo della Sua grande capacità di ascolto, resto in attesa di una Sua gentile risposta e disponibile a fornirLe la mia piena collaborazione”, conclude il candidato sindaco del Psi.

1 COMMENTO

  1. Certo, il tecnico pensa sempre al Bilancio. Il Gay Pride è un evento “politico”, il bilancio no!! Stam arunat!!

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