Consiglio provinciale Bat approva la costituzione della “Fondazione Bonomo”

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Hanno espresso il proprio voto favorevole tutti i Consiglieri provinciali presenti Ventola, Corrado, Di Modugno, Di Palma, Fasanella, Fisfola, Lovino, Mastrogiacomo, Antonucci, Silvestri, Zinni, Russo, Riserbato, Matarrese, Valente, Abascià, Laurora, Dicorato, Dipaola, Patruno, Scelzi, Superbo, Evangelista, Marmo e Landolfi.

La Fondazione avrà lo scopo di promuovere, sostenere e realizzare attività di ricerca scientifica in agricoltura, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, trasferimento dell’innovazione, alta formazione e diffusione della cultura scientifica, con particolare riferimento ai settori agricolo, agro-alimentare, agro-industriale ed ambientale, anche mediante la gestione di istituti di istruzione secondaria superiore ad indirizzo tecnico-agricolo.

Alla Fondazione Bonomo sarà assegnata una dotazione iniziale di 240mila euro. In materia di gestione della politica del personale, si dovrà procedere prioritariamente all’assunzione dei dipendenti in servizio presso il Centro Ricerche Bonomo all’atto della messa in liquidazione e licenziati in data 31 dicembre 2012. Il complesso immobiliare Bonomo sarà ceduto in comodato alla Fondazione.

“La costituzione della Fondazione Bonomo – ha spiegato il Presidente Ventola nel corso del suo intervento in aula – è probabilmente un passo decisivo per il futuro del Centro Ricerche Bonomo, perchè propedeutico alla stipula della convenzione con il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (Cra), che ha già manifestato il proprio interesse alla stipula della convenzione con la Fondazione finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca nel Crb. Non si tratta dell’ennesimo carrozzone finanziato con soldi pubblici, ma di una Fondazione che avrà una gestione del tutto distinta, che dovrà dimostrare di sapere camminare con le proprie gambe”. Il Presidente Ventola ha poi ricordato – abbiamo sempre affermato di volerci occupare del Centro Ricerche Bonomo solo nel momento in cui ci fossero state le carte ufficiali di Bilancio, validate dagli organi competenti e preferibilmente senza perdite pregresse. Se ciò non fosse accaduto, ne saremmo rimasti fuori, senza entrare nel merito di chi legittimamente ha finora gestito il Centro Ricerche in qualità di consorziato. Dopo che il Consorzio ha posto in liquidazione il Centro – ha aggiunto il Presidente –  il quadro è finalmente divenuto a noi più chiaro. Rilanciare l’attività di ricerca del Crb è un obiettivo che ci siamo prefissati sin dalla stesura del programma elettorale del 2009 e del quale non ci eravamo affatto dimenticati – ha proseguito Ventola -. Pur non essendo la ricerca la nostra mission principale, abbiamo voluto creare le condizioni per sostenerla. La Fondazione seguirà infatti fedelmente quelle prerogative dettate dalla famiglia Bonomo nel momento della donazione, oltre a portarne ovviamente il nome. Avrà una sua dotazione finanziaria ed assumerà il personale con priorità per gli ex dipendenti del Crb. Dietro convenzione a pagamento – ha concluso ventola – altri enti pubblici e privati (a cominciare dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura che ha già manifestato il proprio interesse) potranno svolgere attività di ricerca e saranno i benvenuti”.

Le foto del Consiglio e della Fondazione:

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