Chiusura Bridgestone in Consiglio regionale. Rizzi (Pdac): «Ennesima liturgia bipartisan»

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“Oggi al Consiglio regionale si è svolta l’ennesima liturgia bipartisan tra centrosinistra e centrodestra sulla vertenza Bridgestone. Presente a nome di Alternativa comunista al fianco dei lavoratori della Bridgestone accorsi numerosi all’assise regionale, ho partecipato a due ore di inutili interventi, tra cui quello del Governatore Vendola, con discorsi pieni di impegni a “costringere” la direzione giapponese a non chiudere la fabbrica barese, chiusura che significherebbe lasciare sul lastrico più di mille lavoratori.
Quindi alla chiusura annunciata, Vendola e centrodestra rispondono con i tavoli di concertazione con il ministro Passera e con eventuali colloqui con l’ambasciatore giapponese italiano e magari a riaprire il rubinetto di soldi pubblici per convincere i riottosi padroni nipponici. Sembra un film già visto, quello di smorzare una lotta radicale attraverso tavoli istituzionali che non portano a nulla se non a cassaintegrazione e licenziamento.
Alternativa comunista invece ritiene che la lotta si debba radicalizzare attraverso uno sciopero prolungato che blocchi la produzione (che la Bridgestone ha assicurato fino al 2014) con l’occupazione dell’azienda. I giapponesi della Bridgestone (che hanno sfruttato soldi pubblici, territorio e lavoratori) se ne vadano via da Bari perché l’azienda sia espropriata senza indennizzo e gestita direttamente dai lavoratori.
I milioni di euro che Invitalia era pronta a regalare alla direzione aziendale giapponese siano assegnati alla nuova gestione operaia”, conclude la nota.

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