Canosa di Puglia, 150 disoccupati ricevuti dal Sindaco: «Più controlli sul lavoro irregolare»

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Nel corso della riunione si è discusso del lavoro che manca e della presenza nei campi di lavoratori agricoli “irregolari”. “Ho condiviso pienamente il terribile disagio di chi, padre di famiglia, si ritrova a non poter garantire una sussistenza alla propria famiglia”, ha detto il primo cittadino.

“Una nuova piscina comunale, un nuovo ufficio pubblico che indichi ai cittadini a quali bandi provinciali, regionali, nazionali ed europei partecipare, pulizia delle strade periferiche e, infine, l’utilizzo dei disoccupati nella regolamentazione della viabilità su strade extracomunali” sono state le richieste avanzate dal “Movimento disoccupati”.

“Purtroppo – ha ribadito il sindaco – tali prospettive sono scarsamente produttive perché realizzabili solo a lungo termine. Ciò che invece è stato immediatamente condiviso dall’Amministrazione comunale è di inviare una richiesta alla Guardia di Finanza affinché vengano moltiplicati i controlli sulla manodopera “irregolare” diffusa nelle nostre campagne, utile solo all’arricchimento illecito dei datori di lavoro”. La richiesta è stata inviata ieri sera da Palazzo San Francesco, sia alla Guardia di Finanza che alla Prefettura.

L’Amministrazione comunale – ha continuato il vicesindaco – sta tentando di rilanciare in tempi brevi il mercato del lavoro edile, a vantaggio di operai generici, muratori e carpentieri. In tal senso, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la sezione locale della Confartigianato Edile, per facilitare le azioni connesse al mondo dell’edilizia attraverso la semplificazione della burocrazia. Ci serviremo infatti dello Sportello unico edilizia e dei regolamenti comunali per costruire una visione di sviluppo effettiva, concreta, più agevole e flessibile”.

“Inoltre, a breve partiranno “i lavori occasionali” per disoccupati che ne hanno fatto regolare richiesta – ha aggiunto il sindaco -, che saranno pagati attraverso i voucher comunali, mentre sono già in distribuzione 150 pacchi di alimentari al mese per le famiglie in difficoltà. Sfortunatamente non esiste alcuna bacchetta magica che ci possa riportare alla situazione economica di 10 anni fa – ha concluso il primo cittadino -; siamo consci purtroppo del fatto che la crisi economica è forte, ma proprio nel rispetto di chi ne viene colpito maggiormente, non bisogna rischiare di strumentalizzarla. Persone legittimamente preoccupate per il loro futuro, infatti, a volte vengono strumentalizzate per ragioni diverse da quelle ufficializzate. Tutto questo non deve accadere. Di contro, l’Amministrazione comunale farà tutto quanto un Comune può fare per arginare la povertà, con piccoli e immediati interventi”.

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