Bisceglie, Spina al Pdl: «Anche voi favorevoli al ritorno con Bari». Ma la Bat esiste ancora

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Corrisponde certamente a verità, come ricorda l’avv. Spina, che il Pdl nel dicembre 2012 sostenne l’opzione “Bat con Bari”: ” Il  PdL sostenne il referendum e la scelta di Bari e perciò tappezzò di manifesti la città pochi giorni prima del voto. I suoi massimi rappresentanti locali parteciparono alle votazioni.  La delibera di recepimento dell’esito referendario, adottata d’urgenza il giorno successivo al voto, fu inviata a tutte le Istituzioni coinvolte nella decisione dell’abolizione della Bat, tra le quali il Senato, dove il sen. Amoruso presentò un proprio emendamento a favore dell’adesione di Bisceglie all’area metropolitana di Bari”.

Giusto, ma all’epoca era in dirittura d’arrivo l’approvazione del decreto legge 188/2012 di riordino delle province che, se convertito in legge, avrebbe comportato la soppressione della provincia Bat, accorpata a quella di Foggia. Rispetto a tale ipotesi (ripetiamo: di soppressione della Bat), tra Bari e Foggia si preferiva l’Area Metropolitana barese. Non essendo stato più convertito in legge il decreto di riordino delle province, la Bat è rimasta in vita e la questione quindi non si pone.

Infatti, all’indomani del referendum biscegliese (con il quale, nel caso di soppressione della Bat, il 98% dei cittadini scelse Bari), l’allora Sindaco Spina ebbe a dichiarare: ” Se il decreto legge n. 188/2012 del governo Monti non verrà convertito in legge, tutto rimarrà come ora e Bisceglie resterà nella Bat; se il decreto verrà convertito in legge, Bisceglie entrerà nella Città Metropolitana di Bari”.

Oggi il candidato sindaco Spina ricorda, infine, che “il 31 dicembre 2013 la Giunta Provinciale della Bat decadrà e sarà indifferibile una decisione sul futuro del nostro territorio. Sino a quel giorno non si chiederà e nessun assessore provinciale di rinunciare alla sua poltrona ma trascorsi questi ultimi mesi noi non vogliamo fare salti nel buio o aderire a decisioni calate dall’alto”. Il riferimento è al decreto “Salva Italia”, convertito in legge, che ha trasformato le province, tutte le province, in enti di secondo livello, con organi non più eletti dai cittadini ma nominati dai comuni di appartenenza. Discorso che vale tanto per la Bat, quanto per Bari, per Foggia e per tutto il territorio nazionale.

Al momento all’orizzonte non incombe alcuna minaccia reale per la sopravvivenza della sesta provincia pugliese, salvo voler da ora ipotizzare che i neo parlamentari avviino un nuovo iter di riforma degli enti provinciali; ma siamo appunto nel campo delle pure ipotesi. Per tale eventualità, l’avv. Spina invita comunque il Pdl ” a non rinnegare la posizione che ha chiaramente espresso sul destino della nostra città all’indomani della probabile abolizione della Bat. Dobbiamo essere in grado di orientarci sui nuovi scenari nei quali la provincia Bat non sembra essere contemplata”.

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