Barletta, per “Donne in Festival” la criminologa Roberta Bruzzone sui temi Pedofilia e Femminicidio

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L’evento intitolato “Da quando ero Bambina” , rientrante nella Prima Edizione di “Donne in Festival”, è stato organizzato dalla sezione locale  dell’associazione “La Caramella Buona Onlus Contro la Pedofilia” gestita dagli avvocati Rosanna Fiorella e Grazia Corcella,  di cui la dr.ssa Bruzzone  è direttore scientifico a livello nazionale, con la compartecipazione del “Se non ora quando”  e l’osservatorio “Giulia e  Rossella” di Barletta.

Un momento di grande partecipazione non solo emotiva, ma soprattutto anche sociale data la numerosa presenza in sala  di docenti, medici, ragazzi e genitori attenti a capire  come  gestire e prendere atto  dei segnali che attengono alle problematiche oggetto dell’ incontro.  La serata è stata poi  intervallata  dall’interpretazione dell’ attrice barlettana Maria Filograsso , la quale ha reso  ancora più reale il dramma della violenza intrafamigliare  sui minori e sulle donne, recitando alcuni  brani a tema  dell’ autrice e poetessa barlettana  Teodora Mastrototaro.

“Il fenomeno della pedofilia è in crescente aumento qui in Italia ormai da 15 anni – ha affermato la criminologa Bruzzone – Molti sono i casi che io stessa tratto anche dal punto di vista della psicologia investigativa e giudiziaria; molto spesso il predatore  altera e mistifica  la realtà della propria vittima quasi giustificando alla stessa la sua perversione. Il raptus non esiste!  – ha incalzato la Bruzzone – per questi soggetti  non c’è terapia che tenga . Le pene inflitte agli stessi  vanno dai 4 ai 5 anni e con il rito abbreviato  la cosa diventa ancora più agghiacciante; molto spesso i cosiddetti pedofili perversi scelgono la propria vita sociale e professionale in funzione del proprio bisogno sessuale perverso  verso un bambino o una bambina  studiando  anche concetti di psicologia infantile che possano renderli ancora più abili e scaltri nel adescare  la propria vittima. I social network e le chat sono gli strumenti molto spesso usati da soggetti anche i  più impensabili che tramite  il web scelgono  il bambino/a sul quale poi abusare.”

Soffermandosi sull’altra tematica oggetto della serata ovvero la  violenza sulle donne e dunque Femminicidio, netto e deciso è stato l’intervento della criminologa nonché ambasciatrice mondiale di Telefono Rosa: “ Finalmente parliamo di Femminicidio e non più di Delitto Passionale ! colui che massacra una donna perché la stessa  si concede il lusso di rifarsi una vita non è mai  un uomo che agisce con Passione o Amore ! L’Italia è al primo posto in Europa per i delitti che  hanno come scena del crimine le mura domestiche e le istituzioni che fanno? Nulla ancora di congruo e concreto ! Il fenomeno è trasversale non conosce ceto o titolo di studio; 2200 nel 2012 i casi di femminicidio in Italia, un dato  davvero allarmante ! Non trascurabile anche il fenomeno della violenza economica, ovvero del marito o compagno che pur di non lasciare nessuna via di scampo alla propria donna concede alla stessa  risorse economiche estremamente  ridotte e limitate,  rendendole impossibile uno spiraglio di libertà “ – ha concluso a gran voce e con determinazione la dottoressa Bruzzone.

Dora Dibenedetto

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