Barletta, dati emissioni Buzzi Unicem. La replica dell’azienda: «Accuse infondate»

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«Le infondate accuse mosse nell’intervento risultano pericolosamente lesive dell’immagine della Buzzi Unicem sul territorio. I contenuti dell’articolo potrebbero inoltre indurre, nei lettori, ingiustificate preoccupazioni per la propria salute», si legge nella nota.

«La Buzzi Unicem – sottolinea l’amministratore delegato – ha fra i propri principali valori quello di uno Sviluppo Sostenibile. Sin dal 2003 cura la redazione di un Bilancio di Sostenibilità certificato (copie reperibili sul nostro sito www.buzziunicem.it), ispirandosi ai principi del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), che impone come imperativo la rendicontazione trasparente. Recentemente, il 14 novembre 2012, la Buzzi Unicem ha ricevuto, presso la Borsa Italiana a Milano, un importante riconoscimento dal Carbon Disclosure Project (CDP) per l’impegno dimostrato nel contrastare i cambiamenti climatici e nel preservare le risorse naturali. CDP è un’iniziativa internazionale promossa dall’organizzazione non-profit Rockefeller Philantropy Advisors di New York, sostenuta da investitori istituzionali e col fine di valutare le strategie adottate dalle imprese per arginare il problema dei cambiamenti climatici».

«Lo stabilimento di Barletta ha ottenuto la Certificazione Ambientale ISO 14001 già nel 2001 (atto volontario) ed è autorizzato con A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) da luglio 2012. Di conseguenza, a tutela della nostra reputazione e per la tranquillità della popolazione, sentiamo il dovere di chiarire, in maniera circostanziata, i dubbi generati dai contenuti dell’articolo. Infatti, premettendo che Buzzi Unicem ha ottemperato in modo puntuale e sostanziale a tutte le prescrizioni adottate nei suoi confronti, è opportuno fare alcune precisazioni. I dati giornalieri dello SME (Sistema di Monitoraggio delle Emissioni), disponibili attraverso il link sul sito del Comune di Barletta, sono accessibili da chiunque. Ad uso degli utenti specifichiamo che, per visualizzare i dati del 2012, è sufficiente entrare nel mese di dicembre 2012 e scorrere la pagine a ritroso (“mese precedente”). Per il citato punto di Emissione E5 (frazione delle emissioni E12, di cui viene misurata la portata), fino a che non saranno terminate le tre campagne di monitoraggio discontinuo in parallelo (E5-E12), non è prescritto il monitoraggio in continuo né la pubblicazione dei dati ad oggi disponibili. Così come prescritto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale, sarà poi Agenzia regionale per l’ambiente della Puglia ad esprimersi sulla scelta dei parametri da monitorare in continuo e delle relative modalità».

«Il PMeC (Piano di Monitoraggio e Controllo) – prosegue Buzzi Unicem – è stato regolarmente aggiornato (revisione 6 del 19 settembre 2012) secondo quanto contenuto nelle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale. E’ stato poi inviato agli Enti Competenti (nostro protocollo n.103 del 24 settembre 2012), previa approvazione di ARPA Puglia. Non riteniamo di avere responsabilità circa la lamentata indisponibilità presso gli Uffici del Comune di Barletta».

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