Andria, approvato Piano d’Azione Sostenibile Risparmio energetico (Seap)

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La Città di Andria ha aderito infatti, nel 2011, al Patto dei Sindaci, con l’intento di innescare un processo di trasformazione del territorio, che porti ad un futuro in cui l’efficienza energetica e la riduzione dei gas serra divengano, per la società, una necessità acquisita positivamente.

Obiettivo è stimolare, nelle coscienze degli individui, il bisogno di vincere la battaglia contro lo spreco energetico e l’eccessiva produzione di CO2, facendosi promotore, inoltre, dello sviluppo del Paese attraverso l’innovazione tecnologica, credendo fermamente che questi interventi possano portare a un miglioramento del benessere comune.

I settori chiave definiti durante il percorso di studio sono: il residenziale, il terziario, i trasporti, l’industria, la pubblica amministrazione. Per rendere concreto questo progetto sono necessari obiettivi e traguardi da raggiungere, quali l’attivazione sia di interventi volti alla sostituzione e razionalizzazione energetica con particolare attenzione a quelli che presentano maggiore inefficienza che di programmi formativi e informativi che stimolino una maggiore partecipazione degli abitanti; la gestione ottimizzata dei contratti per l’energia, con programma di riduzione dei costi, negli edifici pubblici; la realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili di proprietà dell’Ente locale; l’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte di privati, mediante opera di sensibilizzazione e divulgazione; promozione dell’immagine di Andria, attraverso la riqualificazione territoriale e lo sviluppo turistico; sensibilizzazione alle tematiche della sostenibilità energetica diffusa a tutti gli enti che agiscono sul territorio.

“Attraverso l’approvazione del Seap, in conformità con le linee guida stilate dall’Europa – afferma l‘assessore all’Ambiente Lotito – ci inseriamo nell’ambito europeo delle città sostenibili, diventando un modello positivo che può essere imitato dai paesi che devono ancora cogliere questa opportunità. Il piano per l’energia sostenibile – prosegue Lotito – è uno strumento flessibile che si deve adattare di volta in volta alle modifiche delle condizioni cui fa riferimento. Pertanto questo piano dovrà venire aggiornato e modificato sulla base delle informazioni che verranno recepite, e dovrà, contemporaneamente, indicare l’incidenza delle singole azioni che verranno compiute per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile approvato – conclude l’assessore all’ambiente – serve a definire misure concrete di riduzione della C02 con modalità, tempi e sistemi di monitoraggio complessivo che ci permetteranno di misurare in ogni momento i benefici e i punti di criticità che il percorso determina”.

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