Canosa di Puglia, torna la statua della Madonna in piazza Repubblica: concluso il restauro

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“Finalmente – ha dichiarato l’assessore Facciolongo – possiamo ricollocare la colonna nel suo luogo originario. L’operazione sul monumento, durata oltre due mesi, giunge a completamento di un precedente intervento di restauro sulla statua della Madonna, la quale, successivamente alla fase di ripulitura, era conservata ormai da tempo presso la chiesa dell’Immacolata, in attesa di essere ricollocata al suo posto. L’intervento di consolidamento della colonna ha richiesto particolare attenzione sia perché il fusto era ricavato da un’antica colonna di bardiglio, poi utilizzata per allestire il monumento ottocentesco, sia per la particolare tipologia del monumento, la cui snellezza la rende particolarmente vulnerabile”.

Il vicesindaco Basile ha aggiunto: “Il consolidamento della colonna sul basamento è avvenuto mediante nuovi perni in acciaio inox di lunghezza maggiore rispetto ai precedenti, che erano in piombo. A causa di questa sostituzione e della delicatezza del monumento, si è reso necessario un lavoro di consolidamento lungo e scrupoloso, finalizzato a tutelare la colonna in tutte le sue parti e a restituirla integra a una Piazza nella quale risulta ormai un elemento essenziale”.

A concludere è il Sindaco, Ernesto La Salvia: “Nella giornata di lunedì 11 febbraio l’effigie della Madonna Immacolata con la sua colonna sarà riconsegnata alla cittadinanza. Il monumento sarà benedetto alle ore 19,30 da Don Raffaele Biancolillo, parroco della Chiesa di San Francesco, cui tradizionalmente l’opera è legata, tanto che sull’altare maggiore della chiesa è rappresentata la stessa colonna con la scultura della Madonna tra i Santi Francesco e Biagio. La scelta di questa giornata non è stata casuale: l’11 febbraio è dedicato alla Madonna Immacolata di Lourdes, protettrice degli ammalati. Per questa ragione la cerimonia è stata inserita nella processione che, ormai da tempo, porta molti canosini a ricordare gli ammalati del locale ospedale. L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza, a tutte le parrocchie, alle istituzioni scolastiche e al mondo dell’associazionismo affinché, come ci ricorda sempre il maestro Peppino Di Nunno, la memoria storica della città sia conservata e tramandata alle future generazioni”.

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