Canosa di Puglia, protesta tagli ospedale. Il Comitato B619: «Elettori, verbalizzate “non voto”»

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Una forma di protesta dai risvolti non solo simbolici, se si considera che la regione Puglia è ritenuta decisiva su scala nazionale per la vittoria al Senato di una delle due maggiori coalizioni. A far traboccare un vaso già colmo, è stata la delibera 160 della Asl Bt: “Alla luce della recente delibera dell’AslBat n. 160 del 14 febbraio 2013, dove si apportano delle ulteriori modifiche alla delibera n. 130 che recepiva il Regolamento Regionale di riordino sanitario n. 36 del 2012, (che vede fortemente penalizzato il nostro nosocomio) i membri del comitato B619, in difesa dell’ospedale di Canosa, invitano tutta la cittadinanza a verbalizzare alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, il “non voto””, si legge in un comunicato.

Riteniamo opportuno proporre questa ulteriore forma di protesta perché, attraverso l’unica “arma” che noi cittadini abbiamo, vogliamo denunciare il fallimento della politica nel nostro territorio, a partire da quella strettamente legata a Canosa per salire a livelli nazionali, passando rigorosamente da chi ci rappresenta in Regione Puglia. Questo perché non solo non hanno accolto il grido unanime dei cittadini in corteo, che difendeva il nostro ospedale in toto per com’era fino al 2010, con il senso di salvaguardare il diritto alla salute di un intero territorio, ma per di più si sono permessi di negarci anche il dovuto!!”, prosegue la nota.

Un breve excursus poi sulle ultime vicende: “Occorre a questo punto fare delle precisazioni. In data 01 febbraio u.s. i ragazzi del comitato rimuovono l’occupazione perché finalmente si apre un dialogo, messo per iscritto, con la direzione generale dell’AslBat. Pochi giorni dopo il comitato richiede ufficialmente un appuntamento con il Direttore Dott. Gorgoni, per meglio definire la sua proposta ed eventualmente fare delle proposte alternative. Tale appuntamento non c’è mai stato, nel frattempo apprendiamo l’ultima delibera dell’AslBat, la n. 160; la stessa annuncia che dal 1 marzo p.v. il nostro ospedale perderà i reparti di Cardiologia, Ortopedia e Pediatria. Inoltre rinvieranno ulteriormente l’apertura dei reparti di lungodegenza, che di diritto e da Regolamento ultimo approvato, ci spettavano; assicurando il solo servizio di Cardiologia (che non significa posti letto) e ulteriori sevizi. Insomma l’ospedale perderà integralmente la sua vocazione. Inoltre del punto nascita richiamato dal fax inviato dal Dott. Gorgoni al Sindaco di Canosa, non ve ne é traccia, come non vi è traccia dei reparti di Ostetricia e Ginecologia”.

“Pertanto, riscontrando che il nostro grido è rimasto inascoltato dai nostri politici locali e regionali, preso atto che oramai siamo stanchi delle sole promesse fatte solo perché in periodo di campagna elettorale, preso atto che mai nessuno ha mai voluto riportare la nostra voce nelle stanza che contano, abbiam deciso di passare dalle parole ai fatti, attraverso l’unica arma in nostro potere, VERBALIZZARE IL NON VOTO. Per attestare il fallimento della Politica che, intesa con la P maiuscola, dovrebbe raccogliere, difendere e soddisfare le esigenze di un territorio, che in questi mesi è rimasto inascoltato.

A giorni il comitato formalizzerà una richiesta per tenere un comizio e per informare i cittadini sul da farsi”.

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