«Benedetto XVI? Un Papa ispirato e forte che sa riconoscere i suoi limiti»: così Pax Christi Barletta

0
114

Sull’addio di Papa Ratzinger, il referente cittadino di Pax Christi, Daniele Dagostino, così commenta: “Lasciano sbigottiti questi moti d’indignazione nei confronti della scelta del Papa. Ci si aspettava che egli facesse bella mostra delle sue sofferenze come – suo malgrado – fece il suo predecessore. Queste forme di integralismo hanno reso ancor più necessario, doveroso e pedagogico il gesto di Benedetto XVI. C’è un retaggio, duro a morire, che vuole il dolore al centro della nostra religione, in cui il sacrificio viene confuso con il masochismo. Il martirio non è qualcosa che si va a cercare di proposito. Diversamente non si è martiri ma cretini. Non sono le croci che sorreggono la nostra fede ma è la fede che ci aiuta a sorreggere le nostre croci. Solo un Papa così ispirato e forte (perché sa riconoscere i suoi limiti) poteva assumersi una responsabilità del genere”.

In una intervista al quotidiano cattolico “Avvenire”, il cardinale Bagnasco ha dichiarato di vedere nella decisione del Pontefice “un annuncio del primato della fede e della centralita’ di Cristo. Noi uomini siamo strumenti e servitori, certo impegnandoci a esserlo in modo intelligente e responsabile, ma il grande timoniere resta Cristo. Se questa è la nostra fede, la scelta di coscienza che il Papa ha fatto diventa una proclamazione ulteriore e visibile di cosa vuol dire avere Cristo al centro. A ben considerare, ancora una volta lui che è così  schivo con questo gesto sembra voler spostare l’attenzione da sè al Signore”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here