Trani, presentato progetto “Ripartiamo dalla pasta”: Granoro e Factory del Gusto per reinserimento detenute

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L’obiettivo centrale è quello di fornire a queste donne una preziosa opportunità di sviluppo personale e professionale: le competenze maturate grazie al progetto di formazione, infatti, agevoleranno gli sbocchi lavorativi, facilitando il pieno reinserimento sociale.

Il corso di formazione si svolgerà all’interno dell’Istituto, avrà durata di circa 2 mesi e si articolerà in incontri di 2 ore ciascuno 2 volte la settimana. Il corso sarà tenuto da due tecnologi alimentari del Pastificio Granoro che monitoreranno e valuteranno l’andamento delle attività e da alcuni chef della Factory del Gusto che prepareranno per ogni singolo evento un piatto seguendo una ricetta indicata.

Un’opportunità che nasce “dalla collaborazione e dalla tenacia messa in campo dalle Istituzioni e da Granoro- dice la Dott.ssa Chiarulli Direttrice del Penitenziario femminile- Spesso i detenuti hanno difficoltà a reinserirsi nella società, ma noi, con questo progetto, vogliamo mettere a disposizione di queste donne teoria e pratica che possano agevolare questo reinserimento. Le difficoltà all’interno delle carceri comunque resistono, considerando le fatiscenti strutture penitenziarie, la mancanza di personale, in una parola di soldi”.

La Granoro parla tramite la Dott.ssa Mastromauro, la quale invia un sentito grazie alle Istituzioni, per la possibilità di offrire questa opportunità a chi soffre. “Pensiamo di dare aiuto, fornendo conoscenza; la conoscenza è un valore aggiunto in qualsiasi posto ci si trovi: conoscere significa essere più forti di fronte al male”.

All’incontro presente anche il Sindaco della Città di Trani Luigi Riserbato che sottolinea l’importanza dell’imprenditoria privata in questa funzione rieducativa. “In questo progetto c’è il patrocinio del Comune di Trani, segno che siamo sempre vicini alla gente che vive condizioni particolari. Questa iniziativa è un segno di speranza, la speranza di ritornare ad una vita normale”.

Per il Consigliere Regionale Franco Pastore “Il tema fondamentale di oggi è il reinserimento. Servono luoghi d’incontro, come ad esempio una parrocchia, e respirare aria di libertà. In questo, forte e decisa si chiede la presenza dello Stato, si chiede capacità di essere vicini, al fianco di chi soffre. Per superare momenti difficili della vita, momenti che possono investire chiunque, c’è bisogno di fare sistema, di interloquire, come avviene qui quest’oggi”.

Anche l’Istituzione della Chiesa presente all’incontro nella persona di Mons. Giovan Battista Pichierri: “Da quando ricopro questo ruolo, in tutte le visite che ho portato nelle carceri, ho notato una crescita, un’apertura verso l’esterno. Ho visto sorgere un dialogo tra le parti, ho notato l’attenzione delle Istituzioni nell’opera educativa. Il mio invito a voi tutte è di accogliere e di avvelersi di questo dialogo pacifico e costruttivo, perché il bene cresce se si cresce nella bontà”. Per la Factory del gusto il progetto servirà a guidare queste donne, un domani, nel mondo del lavoro, “e noi facciamo la nostra parte, donando qualcosa, il nostro sapere”.

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Michele Noviello

 

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