Giornata della Memoria, il messaggio dell’assessore provinciale Camero agli studenti

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“Cari studenti,

sono trascorsi 68 anni dal 27 gennaio 1945, con l’abbattimento dei cancelli di Auschtwitz il mondo scoprì gli orrori dei campi di sterminio, rimanendo inorridito di fronte a quel che rimaneva di sei milioni di ebrei deportati e massacrati nei lager tedeschi. La follia nazzista aveva progettato un disegno criminoso oltre ogni immaginazione: discriminare gli uomini per motivi di razza, stabilire quale fosse indegna di esistere, decretarne il genocidio.

Ancora oggi non riusciamo a racchiudere in un concetto, in un aggettivo appropriato, l’orrore che la Storia ci ha tramandato e che, non la Germania, ma l’uomo – essere dotato di ragione, è stato in grado di concepire e realizzare con fredda determinazione.

E’ un pesante fardello che deve far sentir colpevole ogni essere umano, che deve spingere ognuno di noi al riscatto, al desiderio, anzi alla necessità, di dover dimostrare ogni giorno che questa generazione è migliore, che le discriminazioni non albergano più tra noi, che la solidarietà ed il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, sono alla base delle relazioni sociali nell’ambito dello stesso Paese e nelle relazioni internazionali.

Si verificano tuttora episodi, purtroppo, sintomatici di un razzismo strisciante, sempre pronto a dare segni di vitalità: negli stadi, nei locali pubblici e, a volte, anche nelle campagne elettorali, quando scopriamo liste nazionaliste che si rifanno all’esperienza nazista, predicando negazionismo, antisemitismo, intolleranza e violenza.

Sono segnali preoccupanti, che ci devono far riflettere ed indurre a non abbassare la guardia; che devono spingere i governanti a stroncare sul nascere fenomeni inaccettabili, dai quali possono solo scaturire nuove tragedie umane.

Questo è il senso da dare al Giorno della Memoria: non certo una ripetitiva commemorazione ma l’esigenza di verificare se dell’orrendo olocausto è rimasta solo una brutta pagina di Storia oppure se il germe del razzismo è ancora tra noi, se prospera ancora in menti malate.

Da Assessore alla Pubblica Istruzione della nostra Provincia, vi invito a riflettere su queste considerazioni, ad approfondire le ragioni che portarono alla promulgazione, anche in Italia purtroppo, delle leggi razziali, a meditare sugli episodi di intolleranza di cui ogni giorno ci riferiscono le cronache, per coglierne i segnali d’allarme.

Gli ideali di libertà, di giustizia, di rispetto per i nostri simili non si trasformeranno mai in conquiste certe, se non prenderemo coscienza che la loro difesa dovrà essere costante e quotidiana.

La Giornata della Memoria non va vissuta una volta l’anno ma conservata nel cuore di ciascuno di noi e tramandata in ogni istante quando ci accorgiamo che l’uguaglianza tra tutti gli uomini è messa in pericolo.

E’ questa la lezione che oggi deve esser diffusa in tutte le scuole e gli studenti devono essere consapevoli che viene assegnato loro un compito tra i più difficili: difender sempre la dignità degli esseri umani, senza discriminazioni di sorta e tramandare questi valori alle generazioni che verranno.

Domenica prossima ciascuno di voi si faccia messaggero, affidando al proprio social network un pensiero od anche soltanto un aggettivo che aiuti i “cybernauti” del grande Agorà virtuale e riflettere su questi valori”.

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