Caso Telesveva, pubblicità sospesa dall’azienda Mastromauro: i commenti dei consiglieri regionali Pastore e Alfarano

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“Spesso mi sono espresso sull’importanza dei mezzi di comunicazione e degli operatori dell’informazione, del ruolo dei giornalisti e dei mass media. La loro professione, o meglio, la possibilità e la pienezza con cui la esercitano, sono il termometro della nostra democrazia”, dichiara Pastore. “Se e quando fossero, anche solo tacitamente, sotto ricatto, non solo loro ma tutti noi non saremmo più realmente liberi. Il mio non è un sermone ma il modo per esprimere la mia solidarietà a una testata pugliese e del nostro territorio, la Bat, il nord Barese, Telesveva, che ha sede ad Andria.
Testata alla quale da sabato scorso, il pastificio Riscossa, della famiglia Mastromauro, ha sospeso la pubblicità. Questo accadeva due giorni dopo la messa in onda di un servizio nel tg dell’emittente, in cui il cronista politico criticava le ‘parlamentarie’ e i criteri con cui il Pd aveva scelto i suoi candidati, per favorire, per la seconda volta, l’elezione alla Camera dell’onorevole Margherita Mastromauro.
Il giornalista, pensate un po’, si era permesso di riferire il poco interessamento della parlamentare al territorio da subito dopo la sua elezione, avvenuta cinque anni fa, fino, appunto, alla sua nuova candidatura. E il politico in questione come risponde? Ci si sarebbe potuti aspettare con i fatti, con un elenco di cose fatte, per smentire il giornalista. Invece no.
Al diritto di replica si è preferita la ritorsione, al confronto una sorta di intimidazione, “tu mi critichi e ora ti faccio vedere!”.
Tenga bene a mente la Mastromauro che la politica non è una cosa di famiglia, i capricci si possono fare a casa. Fuori dall’azienda di famiglia c’è un mondo differente, con regole civili e democratiche, differenti da quelle che possono valere fra le mura di una azienda.
Fuori ci sono i cittadini, non i dipendenti. Noi rappresentanti delle istituzioni dovremmo offrire il migliore esempio possibile e magari, dall’alto dei privilegi di cui i parlamentari godono, essere quantomeno dotati di buon senso, essere accorti. E’ davvero difficile esprimersi su questa vicenda che definire sgradevole è molto riduttivo”
Il consigliere regionale Pdl Giovanni Alfarano ha poi  rilasciato la seguente dichiarazione:
“Credo sia errato confondere la propria mission politica con la propria attività imprenditoriale così come credo sia doveroso distinguere la funzione giornalistica dall’apparato commerciale di qualsivoglia testata. E’ per i motivi elencati che con profondo rammarico sento il dovere di dover contraddire il modus operandi adottato dall’onorevole Margherita Mastromauro in merito alla sospensione di spot pubblicitari inerenti l’azienda di famiglia (il Pastificio “Riscossa” di Corato) sull’emittente locale Telesveva a seguito di un servizio/editoriale realizzato dalla redazione della suddetta testata giornalistica.
Nell’ambito del servizio in questione il cronista/editorialista analizzava l’operato del deputato pugliese in occasione delle Parlamentarie del Pd, evidenziandone il distacco dal territorio. Va detto che non è la prima volta che la storica tv andriese si cimenta in questo tipo di iniziative atte a rappresentare con occhio critico la realtà, dando un taglio libero e spesso sarcastico ai propri editoriali. Editoriali rispetto ai quali per legge si ha diritto di replica (per ovvie puntualizzazioni) oltre che la possibilità di esporre querela nei confronti della testata e dell’autore del servizio qualora quanto riportato fosse ritenuto offensivo o diffamatorio.
All’onorevole Mastromauro ricordo che compiendo attività politica è normale che s’incorra in commenti e valutazioni positive o negative da parte degli organi d’informazione, soprattutto locali, sempre a contatto col territorio, impegnati nella rappresentazione più realistica della vita quotidiana e che spesso suppliscono alle carenze della grande tv nazionale pubblica e privata. Anche il sottoscritto in passato è stato bersaglio di editoriali e servizi nei quali non venivano condivise scelte e posizioni ma non ha mai pensato di dover rispondere con cotanta ritorsione.
La Mastromauro conosce bene lo stato di crisi nel quale versa l’intera emittenza privata e da politico-imprenditore (che sa quanto è difficile andare avanti) dovrebbe risparmiarsi tali cadute di stile. A Lei consiglio di rispondere al servizio/editoriale, mostrando carte alla mano l’efficienza e la mole del proprio mandato parlamentare. Sarebbe il più bel messaggio di un’informazione libera e che si sforza di dire la verità e di una politica che risponde con i fatti a chi (come i giornalisti) si fa spesso portavoce delle domande e delle richieste di tantissimi cittadini”.

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