Caso Telesveva-Mastromauro, l’europarlamentare Silvestris: «Libera informazione, non mangiare prodotti Riscossa»

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Quanto accaduto ha dell’incredibile – afferma l’On. Silvestris -. Se ogni Parlamentare, non gradendo i servizi giornalistici di una emittente, dovesse dissuadere gli sponsor che comprano pubblicità sulla stessa emittente, tutte le televisioni private in Italia sarebbero fallite, ma soprattutto verrebbe meno la libertà di stampa e ci ritroveremmo in un regime. Fortunatamente questi atteggiamenti appartengono solo ad una Parlamentare. L’On. Mastromauro, a mio avviso, ha perso una grande occasione: quella di replicare alle critiche di Telesveva, mostrando i risultati dei suoi cinque anni di impegno parlamentare, le proposte di legge, le iniziative di cui è stata protagonista e dando riscontro attraverso l’emittente di tutto ciò che ha fatto. Scegliere invece di tagliare i viveri alla televisione attraverso l’azienda di famiglia mi sembra una risposta che dà credito e sostanza a quanto sostenuto dall’emittente Telesveva. E cioè che non vi è stata un’attività parlamentare degna di nota e di riscontro. Conoscendo l’On. Mastromauro mi meraviglia tanto questa sua incredibile caduta di stile. E nell’esprimere solidarietà alla televisione, sono vicino agli operatori, ai tecnici, ai giornalisti e ai dipendenti, i più colpiti da questo atteggiamento che mina profondamente la libertà di informazione”.

Il Parlamentare Europeo Sergio Silvestris ha poi concluso: “Se l’azienda di famiglia è al servizio degli interessi politici dell’On. Mastromauro, evidentemente anche l’azienda diventa un soggetto politico. Ciò potrebbe autorizzare, in difesa della libertà di informazione, a boicottare i prodotti a marchio Riscossa. Spero che questa vicenda si chiarisca, altrimenti non escludo di promuovere un pubblico appello in questo senso: Libera informazione, non mangiare prodotti Riscossa”. 

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