Canosa di Puglia, su riordino ospedaliero centrodestra chiede Consiglio con Vendola

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“Ad inizio di seduta del Consiglio Comunale di sabato 29 dicembre u.s., il Consigliere Francesco Ventola, che con gli altri sottoscrive la presente, ha informato l’Assemblea delle decisioni sul Piano di rientro assunte dalla Giunta Regionale il 27 dicembre 2012”, si legge nella nota diffusa dalla consigliera Pdl Mariangela Petroni a nome del centrodestra. “Modificando le precedenti determinazioni sul riordino della rete ospedaliera, la Regione Puglia ha confermato il paventato ridimensionamento dell’ospedale di Canosa; anzi, penalizzandolo ulteriormente, ne ha sancito la riconversione a presidio di riabilitazione e lungodegenza.

E’ questo, l’esito fortemente temuto che ci aveva visto disertare motivatamente in segno di protesta già la seduta d’insediamento del nuovo Consiglio Comunale tenutasi il 25 giugno 2012 come comunicato anche formalmente nella speranza che se ne desse lettura in Aula (a mera memoria se ne allega copia). Protesta che, invece di incontrare l’apprezzamento se non la condivisione di tutta l’Assemblea, è stata fatto oggetto di mortificante ironia, ma tant’è.

Non ritenendo utili in questa sede, ulteriori considerazioni di merito, rimarchiamo la necessità che nella sua qualità di Sindaco della Città di Canosa, al quale abbiamo sempre confermato la più ampia disponibilità a supportarne le iniziative, intraprenda una azione che assicuri la presenza dei massimi vertici regionali del Presidente on. Nichi Vendola e dell’Assessore regionale alla Sanità, il dott. Ettore Attolini in una seduta monotematica del Consiglio Comunale.

Solo il loro diretto ed immediato coinvolgimento potrà consentirci di esprimere le ragioni di contrarietà oggettiva della nostra Comunità e di quelle vicine direttamente coinvolte, rispetto alle decisioni sin qui assunte. Contrarietà che, come pubblici amministratori, viviamo con consapevole senso di responsabilità e lontano da ambigue strumentalizzazioni di parte.

La tutela della salute pubblica, tocca tutti, i più deboli in particolare. Su questa base speriamo di incontrare la sua condivisione e rimaniamo disponibili per ogni iniziativa riterrà utile”.

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