Barletta, disappunto CGIL FP Bat sulla riorganizzazione Agenzie fiscali

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All’incontro hanno partecipato il coordinatore regionale Agenzie Fiscali, Giuseppe Tamma, la segretaria regionale Fp, Patrizia Tomaselli ed il coordinatore nazionale delle Agenzie Fiscali, Luciano Boldorini, il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL Bat Luigi Marzano, oltre agli impiegati presenti nell’ufficio dove si è tenuto il dibatto.

L’intento dell’assemblea è stato pertanto quello di affrontare ed esaminare le ragioni per cui i dirigenti del sindacato in questione  abbiano espresso il loro netto disappunto in relazione all’accorpamento delle Agenzie delle Entrate e del Territorio; sostenendo che ciò provocherà non solo una riduzione dei servizi ai cittadini e quindi agli utenti, ma anche un surplus di dirigenti e di personale in servizio presso le Direzioni regionali e provinciali.

La Cgil ha sottolineato in più occasioni la diversità e l’ eterogeneità delle funzioni svolte dai due enti pubblici e come tale fusione possa comportare un rallentamento della lotta all’evasione e all’ elusione fiscale; la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, dovuta alla spending review, sta nettamente destabilizzando l’aspetto organizzativo e gestionale delle Agenzie Fiscali.

Il nostro obiettivo è quello di difendere i diritti dei lavoratori pubblici e i servizi che gli stessi erogano ai cittadini – ha affermato nel corso dell’incontro, il segretario generale Fp CGIL Bat Luigi Marzano – il 25 e il 26 gennaio scorsi a Roma è stato approvato il nuovo Piano del Lavoro varato dalla CGIL nel quale al governo centrale proponiamo di puntare sul Lavoro e quindi sullo Sviluppo motivando e stimolando anche i lavoratori delle pubbliche amministrazioni così da poter avere lavoratori più motivati che offrano servizi sempre più efficienti.”

Sulla stesse linee guida espresse dal segretario Marzano, ha incalzato i toni del dibattito  il coordinatore nazionale delle Agenzie Fiscali, Luciano Boldorini:“Eliminare un ufficio fiscale e accorpandone due in una, rappresenta per lo Stato un riduzione della sicurezza e delle legalità; l’unione tra agenzia del territorio e agenzia delle entrate non farà altro che rallentare la lotta all’evasione, a quest’ultima si aggiungerà ulteriormente l’attività sommersa ed entrambe non consentiranno allo Stato una equa distribuzione delle ricchezze; se tutti pagano le tasse avremmo anche una riduzione delle stesse. La chiusura degli uffici pubblici e l’aumento del personale addetto all’attività di front office, farà venir meno l’efficienza delle attività del back office, e l’efficienza stessa dei servizi pubblici offerti verrà senza dubbio inficiata” – ha concluso Boldorini.

Dora Dibenedetto

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