Andria, ragazzo ferito da cedimento fontana. Comitato Quartiere Europa: «Degrado urbano inaccettabile»

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La denuncia è una vera Filippica nei confronti di un’intera comunità, rea di avere abbandonatolearee verdi in mani di vandali: “quel cedimento è stato anche causato dalle continue incursioni da parte di coloro (chiamateli vandali, se volete) che ne avevano persa l’abitudine perché più volte allontanati dal parco in altri tempi e magari forse anche “educati” al rispetto del bene pubblico ma che oggi hanno ritrovato “vigore ed operatività” proprio perché vi hanno (ri)trovato terreno libero e fertile per agire indisturbati e senza alcuna forma di dissuasione, di interventi preventivi o repressivi né educativi, insomma proprio come accade quando i giovani che abusano di alcol e sostanze stupefacenti ballano sui tavolini dei bar, in pieno centro urbano, durante le giornate festive, di fronte a migliaia di cittadini e magari anche di autorità e nessuno li ferma, alimentando, si facendo, il senso di esibizionismo e di onnipotenza esercitata mediante l’elogio della stupidità.”.

Il cedimento a cui si fa riferimento è la causa dell’incidente che ha coinvolto un adolescente a fine anno all’interno del parco Giovanni Paolo II nel quartiere Europa di Andria. Le fratture riportate sembrano siano state provocate dal cedimento della fontana pubblica che era presente all’interno dell’area verde comunale. Il tutto sarebbe accaduto mentre il ragazzo con altri amici si è avvicinato, per bere acqua dalla fontana, poi subito crollata. Una rivendicazione da parte del Comitato in quanto in altri tempi, quando la gestione dell’area era affidata ai cittadini, al Comitato stesso, non si era mai raggiunto uno stato di degrado tale. Una situazione resa ancora più preoccupante, viste le carenze di intervento da parte di chi ne ha funzioni e compiti.

Le condizioni in cui versa l’intera area sono pessime, stando a sentire le voci dell’Associazione: “Oltre alla triste storia della fontana(…), notiamo che le luci nell’intero parco (quelle che ancora funzionano) continuano a restare accese per tutto il tempo, anche di giorno; che i cassonetti (nuovi) per la raccolta dei rifiuti sono stati maldestramente distrutti e spezzettati; che il muretto sottostante la recinzione esterna, da adibire a seduta, risulta distrutto e completamente imbrattato e che quelle poche anime verdi e alberi presenti nel parco mostrano un’inesistente cura e una trascuratezza che non avremmo mai voluto vedere.”

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Michele Noviello

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