Istituto “Lotti” di Andria, protesta per trasferimento “Ottico”. Camero: «Le decisioni della Magistratura si rispettano»

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Una missiva a cui l’assessore provinciale Pompeo Camero replica con la seguente nota: “Rimango davvero sconcertato di fronte alla lettera di protesta degli alunni della Classe 5^ e del Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado “Riccardo Lotti” – indirizzo “Ottico” di Andria nella quale, non condividendo l’Ordinanza n. 915/2012 del Tar Puglia – che dispone il rientro dell’indirizzo conteso all’Istituto “Archimede” di Barletta – contestano lo scrivente, reo di aver esternato la necessità di ottemperare all’Ordine del Giudice Amministrativo.
Lo stupore è ancor più grande ove si consideri che l’obiezione non proviene soltanto dagli studenti, ai quali si potrebbe perdonare la scarsa conoscenza di questi meccanismi giuridici, ma è sottoscritta anche da chi, per il ruolo di educatore che gli appartiene, dovrebbe insegnare ai discenti che le decisioni della Magistratura si rispettano e si eseguono, salvo appellarle dinanzi al Consiglio di Stato.

Se docenti e discenti ritengono violato il diritto alla continuità didattica, nessuno impedisce loro di utilizzare gli strumenti giuridici più opportuni per evitare l’immediata esecutività dell’Ordinanza, ma adombrare nell’Assessore provinciale alle Politiche Scolastiche il responsabile della situazione determinatasi è fuorviante, oltre che diseducativo, tanto più che questo Assessorato ha dovuto subire una decisione, mai condivisa, nata prima nell’Ufficio Scolastico Regionale e successivamente accolta dalla Regione Puglia in sede di approvazione definitiva del piano di dimensionamento della rete scolastica 2012/2013.

Evidentemente questi nostri alunni che ora esprimono il loro comprensibile ma scomposto disappunto verso l’Ordinanza del TAR Puglia, erano distratti od in tutt’altre faccende affaccendati quando l’Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Puglia decidevano del loro destino. Non si perda di vista a tal proposito che la decisione del Tribunale Amministrativo è stata provocata proprio da un ricorsoproposto da genitori e docenti dell’Istituto Professionale “Archimede” di Barletta, contro l’aggregazione all’II.SS. “Lotti” di Andria dell’indirizzo di studio per “Ottico”, già regolarmente funzionante presso quell’istituto allocato in Andria, presso la sede coordinata di Via Barletta.

Verrebbe da domandarsi: Ora discenti e docenti contestano proprie prese di posizione? Confutano una decisione che hanno provocato ma che non desideravano? Con il ricorso al TAR miravano a “perder la causa”? Gli attuali protagonisti della contestazione sono soggetti diversi dai ricorrenti ovvero si dissociano dai ricorrenti al Tar Puglia?

C’è tanta incoerenza nei fatti accaduti che chiunque farebbe fatica a trovarne un filo conduttore logico. Consentitemi quindi di non seguirvi in questo percorso ai limiti del paradosso e di proseguire nella mia azione amministrativa, permeata del rispetto delle regole e della legalità.

Sarebbe ora che i Dirigenti Scolastici dei due plessi contendenti ricercassero, con l’USR e con l’Assessorato al Diritto allo Studio della Regione Puglia, una via d’uscita all’intricata situazione determinatasi, preservando l’invocata continuità didattica ma accettando con umana rassegnazione il destino che la Giunta Regionale vorrà dare all’indirizzo “Ottico” in via definitiva per l’anno scolastico 2013/14, in sede di ormai prossima approvazione del Piano di dimensionamento della Rete Scolastica”.

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