Canosa di Puglia, “La Merenda della Solidarietà”: scuole raccolgono 2.400 euro per Telethon

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“Io esisto” è lo slogan del 2012 che volge al termine con i volti e le storie dei bambini che convivono con gli esiti di malattie genetiche rare e riaffermano non soltanto un generico diritto a vivere, ma anche una specifica richiesta che si faccia tutto il possibile per arrivare alla cura di queste patologie. Dal 1990 i fondi raccolti vengono investiti nella ricerca per arrivare alle cure delle malattie genetiche rare.

 Le manifestazioni, svoltesi a Canosa di Puglia(BT) nello scorso week end, hanno visto in piena attività alunni, docenti, personale amministrativo, tecnici e ausiliari e soprattutto le instancabili e laboriose mamme che hanno contribuito fattivamente alla riuscita dell’iniziativa “La Merenda della Solidarietà”. L’educazione a una sana e corretta alimentazione comincia nella scuola che riveste un ruolo di primaria e fondamentale importanza nella società integrandosi nel territorio attraverso la collaborazione di enti e delle famiglie con gruppi di lavoro per favorire la conoscenza del sistema agroalimentare nazionale, la diffusione dei prodotti della tradizione agricola italiana ed in particolare delle qualità organolettiche dei prodotti tipici locali.

 Un vero e proprio happening culturale e sociale, un successo attestato dal folto numero di persone coinvolte in queste giornate benefiche che hanno permesso di raccogliere la somma di € 2.410,00 destinata ad incrementare le risorse per la ricerca scientifica delle malattie genetiche rare. La solidarietà pro Telethon, come “investimento di vita”, attraverso l’impegno, la dedizione e la volontà collettiva per raggiungere un fine nobile e meritorio, quello di garantire che le terapie curative siano disponibili e accessibili a tutti i pazienti del mondo.Un sostegno significativo che non ha lasciato insensibili quanti sono impegnati quotidianamente nelle scuole dell’Istituto comprensivo Carella Marconi di Canosa di Puglia(BT) diretto dal professore Pasquale Diaferio sempre attento a queste problematiche nell’ottica di sviluppare i valori della fratellanza e della cooperazione per la promozione della vita e della salute come beni comuni.

Bartolo Carbone

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