Bisceglie, appalto Servizio Igiene: per il Tar legittimi gli atti del Comune

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“Dai tempi bui dei 10 milioni d euro di debiti accumulati dal Vigiliae e dai continui debiti fuori bilancio e ripiani di perdita che il Comune indebitamente attuava in favore della società di diritto privato Vigiliae spa, approvati ed effettuati dalla amministrazione Napoletano sono passati pochi anni ma sembra passato un secolo in termini di qualità della gestione amministrativa; 27 giudici amministrativi diversi tra loro e numerose indagini penali avviate su esposti delle opposizioni che non si riconoscono evidentemente nell’onestà e nell’efficienza della mia amministrazione, hanno suggellato la bontà delle scelte effettuate dal sottoscritto in materia di igiene urbana in questi anni: dal coraggioso atto di risoluzione della convenzione decennale affidata a trattativa privata dall’amministrazione Napoletano, fino alla gara oggetto della recente sentenza i tratti comuni degli innumerevoli atti adottati dalla mia amministrazione sono stati la legittimità, la coerenza e il perseguimento dell’interesse pubblico.

I numerosi ostacoli trovati e posti anche dalle opposizioni, contrarie  evidentemente a modificare assetti consolidati nelle vecchie gestioni, non hanno impedito di azzerare i debiti e risanare il bilancio del settore igiene non toccando una tariffa della TARSU che è la stessa del 2004 e che risulta la più bassa di Puglia per incidenza pro-capite. Intanto la differenziata è passata dal 7% dell’amministrazione Napoletano all’attuale 25%. Molte sono ancora le criticità che vanno risolte con un po’ di pazienza da parte dei cittadini biscegliesi e con ulteriori sforzi e coraggio da parte
dell’Amministrazione Comunale” , ha dichiarato il sindaco Francesco Spina.

La sentenza del TAR del 6 dicembre scorso, favorevole al Comune di Bisceglie, offre l’occasione di rimarcare la efficace gestione del contenzioso amministrativo dell’Amministrazione Comunale.
Sono numerosi gli avvocati difensori che hanno assistito il Comune di Bisceglie in questi anni con un
rivoluzione rispetto al passato in termini di risultati e di efficacia. Le amministrazioni precedenti spendevano per tre volte per cause che spesso vedevano soccombere il Comune di Bisceglie e che in molti casi hanno determinato debiti fuori bilancio “onorati” successivamente dall’amministrazione Spina: il consorzio “La Quercia”, il fallimento Marpem e altri ancora.

La percentuale di cause vinte davanti a decine di giudici civili amministrativi (90% delle cause vinte) dimostra la capacità di tutti i difensori avvicendatisi in questi anni e l’intelligenza amministrativa ed
operativa dell’apparato politico e burocratico che governa il Comune di Bisceglie.

La recente istituzione dell’avvocatura comunale costituisce un’ulteriore svolta nella direzione di un’efficiente spending review e di una gestione oculata e razionale del contenzioso comunale.

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