Barletta, disagio per la crisi: resoconto “Lo Psicologo nei Centri per l’Impiego”

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A svelarlo le sei psicologhe (Daniela Costabile, Liliana D’Avanzo, Laura Lagrasta, Valentina Marzano, Annunziata Valentina Minerva e Riccarda Sinisi) selezionate in seguito ad un avviso pubblico della Provincia (nell’ambito del Piano di Implementazione dei Servizi per il Lavoro ed in attuazione del Masterplan della Regione Puglia), per svolgere attività di consulenza nei Centri per l’Impiego di Andria, Barletta, Bisceglie e Canosa di Puglia, e negli Sportelli per l’Impiego di Trani e Trinitapoli.

Consulenze che si sono prevalentemente tramutate in interventi sui vissuti di inadeguatezza, demotivazione, sfiducia e rabbia degli utenti che hanno richiesto il servizio, promuovendo l’autonomia nella ricerca attiva del lavoro. Obiettivo del servizio psicologico, infatti, è stato proprio quello di lavorare sulla consapevolezza e riattivazione delle risorse delle persone in difficoltà, per permettergli di fare un passo avanti verso la riappropriazione del proprio progetto di vita.

«Continua il nostro impegno per il potenziamento dei Centri per l’Impiego della Provincia – ha spiegato nel corso dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio presso la Sala Rossa del Castello Svevo di Barletta l’Assessore alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Pompeo Camero. Rivolgendosi alle sei psicologhe, chiamate ad illustrare i risultati delle proprie attività, Camero ha aggiunto: «la vostra esperienza è stata certamente apprezzata e sono certo che ci arricchiremo del vostro apporto, per il quale vi ringraziamo. Non vogliamo semplicemente approfittare della vostra professionalità, ma crediamo che attraverso la vostra consulenza si possano ulteriormente intensificare le politiche sociali e del lavoro su questo territorio». Da perfezionista qual è, l’Assessore Camero ha poi rimarcato: «come da sempre sostengo, auspico che i nostri Centri per l’Impiego possano in futuro disporre della figura di uno statistico: abbiamo infatti la necessità di disporre di dati che diano ulteriore slancio alle politiche di programmazione della Provincia».

«Quando questa Provincia si è insediata, la scelta più facile sarebbe stata quella di chiudere i Centri per l’Impiego: avremmo risparmiato risorse economiche per i fitti e la manutenzione delle sedi e recuperato del personale dipendente da smistare in altri settori. Invece abbiamo preferito investire sui Centri per l’Impiego, riqualificandoli anche attraverso brillanti iniziative come il servizio psicologico – ha invece commentato l’Assessore provinciale alla Programmazione Economica e Finanziaria ed al Patrimonio Dario Damiani -. I Centri per l’Impiego sono la prima frontiera in cui si imbatte il cittadino-utente che cerca lavoro. Spesso ci si trova davanti alla disperazione di tanta gente ed è anche per questo che la presenza degli Psicologi è stata importantissima».

A seguire il referente di Italia Lavoro, Angelo Silvestri, ha illustrato il master plan del progetto, mentre il Dirigente del Settore Politiche Sociali della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Lisa Pietropaolo, ha ribadito l’importanza dell’iniziativa nell’ambito delle Politiche sociali sul territorio. Prima del racconto delle esperienze delle sei psicologhe, sono intervenute Antonietta Di Noia, psicologo direttore della Asl Bat, ed il Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Nuzzi” di Andria Michelangelo Filannino.

In chiusura dei lavori, il Dirigente del Settore Politiche del Lavoro, Formazione Professionale e Pubblica Istruzione della Provincia, Caterina Navach, ha concluso con una citazione, quanto mai attuale, di Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

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