Trinitapoli, raccolta differenziata. Di Benedetto si difende: «Strumentalizzata mia dichiarazione»

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Innanzitutto era rivolta non a tutti i cittadini ma solo a chi sporca: a tutte quelle persone che quotidianamente non utilizzano i bidoni per gettare l’immondizia, ma l’abbandonano per strada all’esterno dei cassonetti; a chi è abituato a non utilizzare i cestini per gettare cartacce, ma preferisce farlo per strada o dal finestrino dell’auto. Vogliamo parlare dei mobili, del materiale di risulta o degli elettrodomestici abbandonati in città o in periferia? Chi mi accusa, è pronto a garantire che tutto questo non accade a Trinitapoli? Credo proprio di no. Il mio termine forte è legato a questi atteggiamenti chiari di inciviltà che vanno condannati. Per combatterli è necessario inasprire i controlli e sanzionare chi sbaglia”.

L’assessore Di Benedetto ha parlato anche della questione riferita alla raccolta differenziata. “Abbiamo ereditato un sistema di raccolta porta a porta fallimentare, lo dicono i numeri nonostante i proclama. Altre città che hanno adottato sistemi di raccolta all’avanguardia da pochissimi mesi festeggiano numeri che superano il 60% -ha proseguito l’assessore all’ambiente-. Noi guardiamo a quegli esempi non certamente al passato. Col sindaco e la Sia stiamo lavorando ad una nuova riprogrammazione che possa migliorare il servizio. È dura ma sono convinto che con la collaborazione di tutti riusciremo a risolvere il problema. Quello che chiedo è che su un tema di notevole rilevanza sia messa da parte la demagogia e il populismo”.

 

Michele Mininni

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