Trinitapoli, “chiedo solo un lavoro dignitoso, la disoccupazione dilania l’uomo”: l’appello di Saverio Sarcina alle istituzioni

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“Il sottoscritto Sarcina Saverio, nato il 29/01/1978 a Cerignola (FG) e residente a Trinitapoli (BAT),  con la presente lancia il proprio grido di uomo, e di padre, al fine di sensibilizzare gli Organi Istituzionali Comunali, Provinciali e Regionali, oltre all’intera comunità locale e pugliese tutta, al fine di vedere accolta la propria richiesta di ottenere un lavoro dignitoso.

Una richiesta -la mia- che, oramai, specie in questo ultimo periodo, appare essere vera e propria utopia nonostante vi sia nel nostro ordinamento l’art 1 della Carta Costituzionale che eleva il lavoro a diritto fondamentale di ogni cittadino italiano.
La condizione di disoccupazione con il mancato riconoscimento delle proprie capacità crea, in chi cerca lavoro, un grande malessere oltre ad un forte senso di frustrazione e di impotenza. Se alla condizione di disoccupazione si somma anche la mancanza di mezzi per sopperire ai bisogni primari l’insieme che si viene a creare è capace di dilaniare un singolo individuo gettandolo nella
disperazione più cupa.
Non nascondiamoci dietro un dito: la condizione di disoccupazione emargina uomini e intere famiglie; crea sacche di attività ai margini della legalità; colpisce la vita affettiva; può provocare gravissimi squilibri psichici e, in casi estremi, può portare anche al suicidio.
La condizione di disoccupazione nel nostro paese esiste per tanti cittadini italiani nonostante ci siano centinaia di migliaia di lavoratori stranieri; ed è più forte e più lacerante di quanto si possa credere. Non è solo misurabile con una percentuale perché si è aggravata sotto il profilo esistenziale.
Il calvario giudiziario che il sottoscritto sta da tempo attraversando per il riconoscimento della piena capacità genitoriale nell’interesse delle sue figlie (spesso sfociato in atti estremi quali l’incatenamento dinanzi ai cancelli del Tribunale per i Minorenni di Bari, oppure un lungo digiuno) ha fortemente indebolito la mia capacità di produrre reddito. Certo, in maniera dignitosa e
con sacrifici enormi ho provveduto (e tutt’ora provvedo) al sostentamento economico delle mie figlie cui non mancano, ovviamente, i generi di prima necessità e di quanto altro loro è necessario ma, in conseguenza dell’ indebolimento della mia attività commerciale sento, ora più che mai, la
necessità di un ulteriore fonte di sostentamento poiché, se continua così, sarò presto assalito dallo spettro della disoccupazione.
Lancio, pertanto, alle Istituzioni di cui innanzi ed all’intera collettività il mio grido di aiuto al fine di sopperire a questo mio stato di bisogno in modo da poter tornare ad essere quello che ero, ovvero un uomo che lavora e che sa occuparsi (come ha sempre fatto, e come tutt’ora fa) della propria
famiglia”.

2 COMMENTI

  1. Sarcina Saverio ha ragione da vendere…..l’unica cosa da consigliargli : chiedi a SANNICANDRO ARCANGELO un lavoro. Lui deve darti obbligatoriamente qualcosa.

  2. Si porta in evidenzia sia della Redazione del Quotidiano Italiano Bat che di tutta la colletivita’ Trinitapolese , Pugliese , Italiana che il Sig. Nicola di Feo ” POLITICO ” di cui sopra , padre dell’attuale Sig. Sindaco Francesco di Feo della citta’ di Trinitapoli , come il lupo perde il pelo e non il vizio di fare demagogia Politica e strumentalizzare e soggiocare le vicissitudini e malesseri quotidiani di cittadini senza alcun colore politico che segnalono , denunciano un grave problema di attualita’ come “la condizione di disoccupazione che emargina uomini e intere famiglie ” stante il problema socio economico a Trinitapoli che sembra non volersi occuparsi nessuno .
    Voglio ricordare che alcuni giorni fa’ in sede di Consiglio Comunale a Trinitapoli protestavo in silenzio e dignitosamente indossando una T short su scritta ” A CHE SERVE LA POLITICA SENZA LAVORO ” dovrei anche affermare che il problema socio-economico a Trinitapoli va messo al centro di una ampia ed approfondita discussione politica, coinvolgendo non solo i partiti ma anche associazioni e sopratutto la società civile. Questo ritengo che può essere fatto subito ed a costo zero per la comunità . La parola d’ordine per tutti i politici di Trinitapoli da oggi dovrebbe diventare “LAVORO” . Tutti devono lavorare per la comunità e per i loro problemi.
    Si annuncia una protesta permanente per sensibilizare tutta la comunita’ locale pugliese italiana su quanto sta accadendo nella citta’ di Trinitapoli a danno di moltissimi cittadini Trinitapolesi impassi al reietto ISTITUZIONALE .

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