Trani, inchiesta agenzie rating: Procura chiede rinvio a giudizio per vertici di Standard&Poor’s e Fitch

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Sulla base delle risultanze dell’inchiesta, i magistrati tranesi contestano ai cinque dirigenti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s di aver fornito ai mercati finanziari “attraverso artifici, una informazione tendenziosa,  distorta e falsata”, relativamente alla “affidabilità creditizia italiana e alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano”. Di conseguenza, tali giudizi avrebbero disincentivato “l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne, così, il loro valore”.

Per i due dirigenti dell’agenzia Moody’s, indagati per ‘market abuse’, la Procura di Trani ha chiesto al gip l’archiviazione perché, valutate  le memorie difensive, non sono emersi “elementi univoci in ordine al profilo soggettivo”, ovvero non vi sarebbe certezza “della intenzione degli autori dell’’announcement’ di fornire ai mercati finanziari informazioni tendenziose ed idonee a provocare una manipolazione del mercato”.

Gli indagati per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio sono Deven Sharma, presidente della Standard & Poor’s Financial Service dal 2007 al 26 agosto 2011; Yannle Pallec, managing director hed of insurance rating della Standard & Poor’s sede di Londra; Eileen Hang, associate director, soveregn rating della Standard & Poor’s sede di Londra;Franklin Crawford Gill, senior director of european soveregn ratings della Standard & Poor’s sede di Londra; Moritz Kraemer, managin director european sovereign ratings, della Standard & Poor’s sede di Francoforte; David Michael Wilmoth Riley, capo rating sovrano dell’agenzia Fitch, sede di Londra; Alessandro Settevani, senior director della Fitch Italia-Società per il rating Spa di Milano.

L’inchiesta è stata avviata nel 2010 sulla base di un esposto-denuncia delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori.

Per Standard&Poor’s si tratterebbe di “accuse totalmente infondate, dal momento che il nostro ruolo è di fornire opinioni indipendenti sul merito di credito, secondo le nostre metodologie pubbliche e trasparenti applicate in modo coerente in tutto il mondo”.

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