Formazione professionale nella Bat, Camero scrive a Vendola: «I ritardi della Regione annullano i nostri programmi»

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Scrive Camero al Governatore Vendola: “Allorché l’ineludibile correttezza nei rapporti tra le Istituzioni scricchiola sino a diventare dialoghi tra sordi, non resta che affidare ai media le legittime rivendicazioni della nostra Comunità. E’ quanto mi accingo a fare col mio appello rivolto al Governatore Vendola, sperando che il clamore di uno scossone mediatico, anche di un sol giorno sulla stampa locale, possa distrarlo dal ruolo collaudato di “perenne candidato”.

Entro nel cuore del problema. L’Assessorato alla Formazione Professionale della Provincia Barletta Andria Trani, allo scopo di utilizzare per tempo gli stanziamenti 2012 di cui al PO FSE 2007 – 2013, già dal gennaio scorso varò il Piano di Attuazione 2012, il cui elaborato venne tempestivamente trasmesso alla Regione Puglia, per evitare di perdere preziose risorse, utili allo sviluppo del nostro territorio ed all’occupazione.

Da allora, nonostante i solleciti ed i continui contatti con l’Assessore Regionale Alba Sasso, gli indugi e le incertezze dell’Ente Superiore e dell’Autorità di Gestione del PO FSE, si sono susseguiti con una regolarità tanto infernale quanto logorroica, da ritardare sino ad annullare gli effetti che la nostra Area Vasta aveva programmato per se stessa e per la comunità amministrata.

Onorevole Vendola, riepilogo ora, per sommi capi, sperando di non annoiarla, la Via Crucis che la Sua, la nostra Regione, ci costringe a percorrere, forse nella segreta speranza di poterci additare quali inetti od incapaci amministratori.

Con deliberazione n. 2872 del 20.12.2011 la Giunta Regionale individuava la BAT tra le Amministrazioni Provinciali tenute per l’annualità 2012 a predisporre il Piano delle Attività ed assegnava le relative risorse per complessivi € 6.012.016.

Successivamente, in data 27/02/2012, l’Autorità di Gestione del PO Puglia 2007/2013 richiedeva a tutte le Province la compartecipazione al Piano di Coesione proponendo interventi di “Politica Attiva” con le risorse previste per l’Asse II “Occupabilità”.

La compartecipazione prevista pari a € 1.196.448 per questa Amministrazione, rilevava l’incoerenza della proposta dell’Autorità di Gestione in riferimento all’incidenza massima che ciascuna categoria di spesa, oggetto di delega, ha rispetto alla dotazione massima prevista per l’intera durata della programmazione.

Con successiva nota la Provincia Barletta-Andria-Trani e le altre, in riscontro a una nota regionale del 08/03/2012, condividevano la compartecipazione richiesta e proponevano il taglio sull’Asse IV Capitale Umano per l’annualità 2012 e 2013.

Con D.G.R. n. 623 del 29/03/2012, per effetto della suddetta compartecipazione, la disponibilità garantita alla BAT per l’anno 2012, veniva riassestata in basso, in € 4.815.568.

Sembrava fatta e che finalmente si potesse partire ed invece, l’Autorità di Gestione in data 28/05/2012 e 21/06/2012 avviava ulteriori tavoli di consultazione con rappresentanti della Regione Puglia e delle Province, al fine di condividere le priorità secondo cui adeguare i Piani programmatici per le restanti annualità 2012 e 2013.

Seguiva la deliberazione di Giunta Regionale n. 1311 del 29/06/2012 dove, per consentire alla Province la ridefinizione dei Piani di Attuazione 2012, procrastinava il termine della presentazione degli stessi dal 30 giugno al 15 luglio 2012.

Diligentemente abbiamo provveduto ancora una volta all’approvazione del Piano di Attuazione della FP 2012, approvato dalla stessa Autorità di Gestione Regionale, con determinazione dirigenziale n. 1631/2012. Nonostante con nostre note successive del 19.10, del 22.10 e del 23.10 siano stati trasmessi gli Avvisi pubblici BT/01, BT/02, BT/03, BT/04, BT/05, BT/06, BT/07 del 2012, a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro.

Signor Governatore,

in mancanza della pubblicazione degli Avvisi non si può imprimere quella necessaria spinta all’economia del territorio, non si possono avviare o reinserire al lavoro disoccupati o lavoratori in mobilità, non si possono garantire pari opportunità alle donne, per le quali la mancanza di occupazione si riflette sulla stabilità o sulla nascita di nuovi nuclei familiari.

E’ inspiegabile l’improvvisa assenza di coesione, che pure ha caratterizzato la Sua più recente esperienza, permettendoci sino allo scorso anno, di superare le rispettive appartenenze politiche, pur di privilegiare gli interessi del territorio, prima, e le esigenze dello Stato centrale, dopo, allorché abbiamo accettato, con senso di responsabilità, i tagli della spending review.

Per non parlare della compatibilizzazione delle attività da noi programmate con quelle regionali, da noi pur accettata per evitare sovrapposizioni, per raggiungere l’obiettivo di una offerta formativa diversificata e favorire l’ampliamento della platea degli Enti di Formazione accreditati ed altro ancora.

Persino gli IFTS, aggiudicati a Dicembre 2011, non decollano in quanto attendono tuttora il varo di un elaborato tecnico da parte della Regione Puglia!

Non mi rimane che rompere ogni indugio e mirare a varare entro e non oltre il 15/11 l’intero Piano di Attuazione BAT 2012, pubblicando sul BUR Puglia tutti gli avvisi riveduti e corretti a più riprese dai suoi tecnici, entro la prossima settimana. Ove ciò dovesse incontrar intoppi, sarò costretto a chiedere audizione al Comitato di Sorveglianza del Fondo Sociale Europeo, trasmettendo dettagliata relazione sui ritardi sin qui accumulati alla Commissione Europea.

Mi auguro che ciò non sia necessario e che la Sua sensibilità e determinazione riconduca la vicenda nel giusto alveo, interrompendo le incertezze dell’apparato regionale, che hanno determinato una dilazione incomprensibile dei tempi, non più fisiologici, non più europei.

I nostri cittadini gliene saranno grati”.

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