Canosa di Puglia, consiglieri centrodestra: «Che fine ha fatto il Piano di dimensionamento scolastico?»

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“Eppure per mesi, componenti e rappresentanti dell’attuale Amministrazione, si erano sbracciati per esprimere critiche alla fase di partecipazione ed ascolto, per non dire delle scelte di merito fatte dalla precedente Amministrazione del Sindaco Ventola.

Emozioni simili sono state espresse dai medesimi anche a mezzo di comunicati stampa ufficiali all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale che dirimeva il conflitto di competenze tra Stato e Regioni: “Ora si riapre la questione, che l’Amministrazione comunale gestirà di concerto con la Regione Puglia e con tutte le categorie interessate alla scuola con un unico obiettivo: ottimizzare i servizi e le necessità dell’utenza”. Così si esprimeva il neo Assessore Facciolongo.

Cosa sarà cambiato se a distanza di circa sei mesi è calato il selenzio? Se si fanno decorrere i termini ad adempiere e nessuno ne sa niente? Le tante persone – famiglie, genitori, sindacati e singoli operatori scolastici … Consiglio Comunale – non meritano neanche un minimo di attenzione? Dov’è il declamato concerto con le parti sociali?

Con deliberazione di Giunta Regionale n. 2157 del 29 ottobre 2012, la Regione Puglia ha inteso emanare le linee di indirizzo regionali per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa sul territorio regionale, da parte degli Enti Locali competenti, relativamente all’Anno Scolastico 2013-2014.

La tempistica prevista dispone che i Comuni adottano i Piani relativi al dimensionamento della rete scolastica con apposito atto deliberativo e li trasmettono alla Provincia di appartenenza entro il 15 novembre 2012; le Province, acquisiti i Piani comunali, approvano e trasmettono i Piani provinciali alla Regione ed all’Ufficio Scolastico Regionale entro il 30 novembre; la Regione, acquisiti dall’Ufficio Scolastico Regionale il parere e gli eventuali rilievi, delibera il Piano regionale di programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa entro il 31 dicembre 2012.

Il Comune di Canosa in tutto questo tempo che cosa ha fatto o non ha fatto?

Sono queste le domande inserite nell’ordine del giorno da noi presentato all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale sperando che se non si è provveduto, questa sollecitazione serva a bruciare i tempi se serietà, coerenza e rispetto delle tante persone allora mobilitate, costituiscono riferimento morale, oltre che obbligo politico”.

 

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