Canosa di Puglia, celebrazione Giornata Forze Armate: le foto

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Nel pomeriggio, da Palazzo di Città, sotto la pioggia battente, è partito un corteo per la deposizione di corone al “Monumento ai Caduti” nella Villa Comunale. “Dopo aver deposto corone di alloro alle singole lapidi dedicate ai militi – ha detto il sindaco Ernesto La Salvia – , ci ritroviamo qui dinnanzi al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, che è l’omaggio di Canosa a coloro che hanno sacrificato la vita sui campi di battaglia, nei cieli, in mare. Siamo qui, con partecipazione, per ricordare loro e per celebrare i pilastri della nostra convivenza civile: le ragioni della Giustizia, della Democrazia, della Libertà, della difesa delle Istituzioni democratiche. In questa parte di terra italiana è tornata a vivere una storia intrisa di amor patrio, dedicata ancor prima che ai soldati caduti, alle loro madri: a tutte le madri, le vere vittime delle guerre! È il Risorgimento italiano, battaglia di San Martino del 1959: di quanti morti è fatta la strada della nostra Libertà! Quanti milioni di morti furono contati il 4 novembre del 1918 e quanti li seguirono perché noi godessimo della democrazia repubblicana.

Per queste ragioni è doveroso ricordare, in una Nazione che ripudia la Guerra, i nostri militari attualmente impegnati di ogni parte del mondo, nelle missioni delle Forze armate. Militari cui la principale missione è la pacificazione, il cui obiettivo è garantire il sostegno alle operazioni di ritorno alla “normalità” democratica e civile.

E con loro, però, vorremmo ricordare anche quei civili immolati su un altare diverso dai campi di battaglia, morti nelle loro case per mano di bombe sganciate da un nemico cieco e crudele. Vogliamo infatti ricordare le vittime non in divisa, ma uniformate ai nostri soldati con il sacrificio della vita: il 6 novembre 1943, infatti, 53 cittadini di Canosa rimasero vittima dei bombardamenti”.

Con questo spirito è stata scoperta una lapide commemorativa ai Caduti civili, posta accanto al Monumento dei Caduti militari, con la scritta: “La Città di Canosa di Puglia alle donne e agli uomini caduti servendo lo Stato e la sua Costituzione. I Cittadini di Canosa”.

“La lapide è dedicata a tutti coloro che sono morti per la difesa delle Istituzioni democratiche in segno di continuità storica e di perenne gratitudine – ha sottolineato il primo cittadino -: sono stati soldati di guerre non convenzionali nei modi; nei fatti difensori della nostra Democrazia”.

Alla manifestazione sono intervenuti, oltre all’Amministrazione e ai consiglieri comunali, le Associazioni dei Combattenti, i rappresentanti delle Forze Armate, dall’Arma dei Carabinieri alla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Stato alla Polizia Municipale.

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Nel corso della cerimonia è stata recitata da Nunzio Sorrenti una bella poesia di Madre Guadalupe, una cittadina di Canosa ultranovantenne, dal titolo “La madre veneziana”.

Nella Cattedrale di San Sabino è poi stata celebrata la Santa Messa di commemorazione delle vittime del bombardamento del 1943, celebrata da monsignor Felice Bacco, alla quale hanno preso parte, alla presenza del Gonfalone della Città, il sindaco e l’Amministrazione comunale e le Istituzioni civili e militari.

La manifestazione per la festività del 4 novembre si è conclusa in via Salita ai Mulini, nella zona Castello, con la deposizione di corone al Cippo delle Vittime del bombardamento.

 

 

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