Andria, rifiuti area mercatale. Unimpresa Bat: «Polemica sterile, aumentare i cassonetti e completare il programma»

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“Il protrarsi della polemica  – si legge nella nota – che vorrebbe mettere  al centro della notizia gli ambulanti del mercato di Andria tacciandoli, ancora una volta, come sporcaccioni e insensibili ai problemi ambientali della città è strumentale e sterile. Se il fine è quello di distrarre è un conto ma se veramente qualcuno pensa di poter concentrare la propria attenzione su un problema per la cui soluzione in molti stanno lavorando, allora noi non ci stiamo.”

“Premesso  – prosegue nella nota  Unimpresa –che l’area mercatale è frequentata da quasi seicento ambulanti autorizzati e da un elevato numero di cittadini; che quei pochi rifiuti che vengono lasciati sull’area mercatale non sono da attribuirsi esclusivamente agli ambulanti trasgressori ma anche agli stessi avventori indisturbati, proprio dalle immagini pubblicate appare evidente che mentre “il Viale” che si vorrebbe far apparire come “pieno di rifiuti ovunque” mostra solo alcune buste sparse, esso è stracolmo, invece, di foglie e altro genere di rifiuto “non commerciale” che qualcuno avrebbe dovuto raccogliere e non lo ha fatto e non sono certo gli ambulanti.

L’altra immagine prodotta mostra una piccola area relativa al Settore Alimentari e ortofrutta laddove in maniera ordinata e composta, sono stati depositati gli scarti di lavorazione al fianco del muretto sovrastato da una recinzione in ferro arrugginito schifosa e pericolosa. Il fatto che quegli scarti siano stati ordinatamente e compostamente lasciati riposti in cassette e non nei cassonetti per la raccolta dell’umido deriva dall’insufficiente capienza di quei soli tre bidoncini per la raccolta dell’umido messi a disposizione da parte dell’Ente o chi per esso, considerato che questo è il periodo in cui si produce la maggior quantità di scarti di lavorazione di carciofi e rape, che gli onesti ambulanti hanno la sensibilità e la correttezza di non mettere “nelle buste dei consumatori”, anche se queste buone prassi non interessano ai faciloni.
E’ vero, come opportunamente e correttamente è stato scritto, ci sono operatori coscienziosi e quelli che questa sensibilità non la dimostrano e vanno giustamente puniti, come chiediamo anche noi associazioni di categoria, esattamente come vanno puniti quei cittadini “comuni” che continuano a depositare i loro rifiuti spargendoli nella città e nelle sue zone, non solo periferiche, così come vanno puniti tanti altri che non fanno ciò che devono fare o lo fanno male, perché o incapaci o malvagi o ancora peggio omertosi e telecomandati.
Prossimo passaggio il completamento del programma prestabilito, quindi il posizionamento degli altri cassonetti nei punti di raccolta e la distribuzione dei bustoni come fece alcuni anni fa l’ufficio commercio.
Se qualcuno lo avesse dimenticato – si legge nella parte finale del comunicato – si ricordi che anche per gli ambulanti del mercato la tassa rifiuti è aumentata a dismisura, quindi quello della pulizia dell’area mercatale al termine delle operazioni di vendita è un atto dovuto, naturale, previsto e profumatamente pagato, senza ricevere alcun servizio aggiuntivo come invece accade per le utenze domestiche o commerciali a posto fisso, pur pagando, queste ultime, nella stessa misura o addirittura molto meno degli ambulanti del mercato.”

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