Andria, associazione “Camminare Insieme”: 50 famiglie chiedono l’integrazione scolastica degli alunni disabili

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Queste famiglie non chiedono altro che ” i basilari diritti di istruzione, cultura e integrazione” ; il punto è che la loro richiesta però risale già al settembre 2011. All’inizio di ogni anno scolastico, però, queste famiglie si ritrovano nella stessa situazione, con un Servizio di Assistenza Specialistica non assicurato e a due mesi dall’apertura delle scuole il Servizio non è ancora attivo.

Nella lettera inviata dall‘Associazione Camminare Insieme e firmata da 44 genitori di alunni disabili si legge :” L’art. 32 e 34 della Costituzione Italiana assicurano a tutti i cittadini il diritto alla salute e all’istruzione e per i nostri figli disabili spesso questi diritti sono sottratti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute non come assenza di malattia ma come stato di benessere fisico, psicologico, sociale. L’Assistenza alla Comunicazione e all’Autonomia, che il Comune dovrebbe garantire secondo la Legge 104 art. 13, in quanto insieme di azioni in favore della piena integrazione dell’alunno diversamente abile concorre pienamente a tale obiettivo. L’assistenza prevedendo un sostegno di tipo socio-educativo, favorisce la comunicazione, le relazioni interpersonali e di gruppo e agevola lo sviluppo delle autonomie personali dell’alunno. L’educatore professionale a ciò incaricato, con le sue specifiche competenze, elabora l’assistenza integrando il Piano Educativo Individualizzato (PEI) .”

La situazione diventata pesante per queste famiglie è intollerabile perchè:” Ai nostri figli non è consentita la normale frequenza a tutte le attività scolastiche per tale carenza di personale perpetuando atti di piena discriminazione che, lo ricordiamo, oltre che diseducativa, umiliante, socialmente deprecabile è anche punita dalla Legge 67 del 2006 sulla tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”.

Oltre alla non frequenza regolare degli alunni disabili a tutte le lezioni, sono stati denunciati anche altri disservizi come: strutture e bagni inadeguati, ore di sostegno insufficienti, problemi di continuità, il mancato rispetto di tutti gli adempimenti che un percorso di buona integrazione scolastica deve prevedere. I genitori di questi ragazzi diversamente abili al Comune e agli organi competenti di mobilitarsi per assicurare risposte rapide ed esaustive; chiedono immediate risposte ai bisogni e ai diritti di tutti gli alunni disabili della nostra città; chiedono infine di garantire, se necessario anche in proroga, il servizio SASS nelle scuole di Andria. E auspicando  degli incontri di chiarificazione e di intesa , finalizzati a una proficua collaborazione e partecipazione attiva, restano in attesa e a disposizione degli Enti e del Sindaco.

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