A Venezia il Comitato “No petrolio, Sì energie rinnovabili”: «No ricerche petrolifere in Adriatico»

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Dagli inizi del 2010, decine di migliaia di cittadini pugliesi, in diverse piazze e svariate circostanze, hanno manifestato il No definitivo e assoluto a ogni imposizione statale sull’installazione di piattaforme petrolifere offshore nell’Adriatico e nello Ionio.

Il Comitato, durante il suo intervento ribadisce le ragioni di un rifiuto fermo e netto, basato sulla realtà ambientale di un mare chiuso e poco profondo, già fortemente compromesso, e sulla valorizzazione e la tutela del territorio quale fonte primaria di tutte le economie locali adriatiche. Un No basato sulle scelte energetiche avviate da molte Regioni, sempre più orientate alle fonti rinnovabili e al superamento del modello di sviluppo anacronistico di sfruttamento delle fonti fossili.

Il Comitato sottolinea che la presenza  alla Conferenza del Movimento No Petrolio, Sì Rinnovabili è dovuta all’eccezionale sinergia e al rapporto di fiducia costruttivi che si sono venuti a creare in Puglia tra società civile e istituzioni, Presidente Introna e intero Consiglio regionale.

Un’intesa che si va estendendo a macchia d’olio alle Regioni sensibili d’Italia e che sta suscitando apertura e attenzione in altri Paesi adriatici, alcuni presenti in questa sede.

Tale convergente sensibilità ambientale, riveniente dai territori, insieme ai moderni modelli di sviluppo perseguiti dalle istituzioni regionali, spinge ad avere una voce sola nel reclamare una posizione chiara e ufficiale da parte delle Segreterie nazionali dei Partiti politici.

 Univocità indispensabile affinché si fughino i dubbi su eventuali subalternità nei confronti di realtà economiche energetiche multinazionali e perché si dia il via a un processo di cambiamento dell’attuale legislazione nazionale, quale strada fondamentale per ottenere, insieme ad accordi europei e transfrontalieri, una moratoria definitiva e irreversibile contro ogni ulteriore sfruttamento del fondale marino adriatico.

Solo una rinnovata capacità delle Forze politiche nazionali ed europee di farsi portatrici di progetti risolutivi delle istanze dei singoli territori, potrà garantire all’Area adriatica una prospettiva autentica di futuro, di benessere e di pace.

 

Comunicato stampa di Silvia Russo (in foto), portavoce Comitato “No Petrolio, Si Energie Rinnovabili”

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