Trani, sindacati denunciano la fine del “San Nicola Pellegrino”: ridimensionato il Pronto Soccorso

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Verranno dunque garantite solo le prestazioni mediche mattutine definite urgenti, ma nel pomeriggio chiunque abbia bisogno di un ricovero  dovrà recarsi presso un altro nosocomio dell’hinterland provinciale  o nella peggiore delle ipotesi fuori da tale contesto.

“Con la parola fine sul San Nicola Pellegrino  – si legge nella nota dei sindacati – cala anche definitivamente il sipario sulla dignità di una città di circa 60.000 abitanti (in estate sfiora le centomila unità) grazie all’inefficienza dei rappresentanti politici, poco tempestivi (o addirittura assenti) a contrastare i diktat. Da tempo si parla di ospedale unico. E le tre organizzazioni sindacali si sono dette favorevoli. Ma nel frattempo che sarà costruito, non ci hanno pensato due volte a smantellare tutte le strutture. Almeno questo è l’ordine che è stato impartito viene da chi crede che così facendo si risparmia e si ripianano le casse. Sarebbe stato molto più logico far rimanere tutto come era e, nello stesso tempo, decidere democraticamente e con avvedutezza come attuare i poli distinti con Bisceglie. Ma ci sarà da vedere (e questa evenienza dovrebbe essere compito della magistratura) in quale luogo si andrà a costruire il nuovo ospedale unico (è sempre più insistente il proposito di farlo tra Bisceglie e Molfetta). A tal proposito qualcuno già parla di proprietà legate a personaggi di spicco. Ma questa è un’altra storia, anche se frequente negli ambienti con politici senza scrupoli.”

 

 

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