Riforma province, per la Bat nessuna alternativa concreta a Foggia. Associazioni Civiche di Andria: «Colpa di diatribe personali»

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La seduta di Consiglio regionale tenutasi ieri si è conclusa, infatti, con l’approvazione della relazione dell’assessore Dentamaro, nella quale pur stigmatizzando la nascita di “una nuova provincia, assolutamente disomogenea e di enorme estensione (8483,08 kmq), tale quindi da determinare un complessivo squilibrio territoriale e istituzionale all’esito della nuova obbligata delimitazione dei confini”, si prende atto dell’impossibilità per la Regione di formulare una proposta alternativa, non essendo riusciti i comuni dell’area Bat più quelli non intenzionati ad aderire alla Città Metropolitana di Bari a definire una nuova circoscrizione territoriale. Il documento regionale approvato ieri verrà dunque inviato, entro domani, al Governo centrale. La mancanza di una concreta alternativa a Foggia per i 10 comuni della sesta provincia pugliese chiude definitivamente la questione della sopravvivenza della Bat, secondo le Associazioni Civiche Andriesi che tuttavia continuano a sperare in un ripensamento del Governo e scrivono: “Per la Bat, quindi, destino segnato verso l’accorpamento con la provincia di Foggia non avendo alcun valore giuridico le deliberazioni di semplici ordini del giorno e di indirizzi dei singoli consigli comunali che si sono espressi su qualcosa di diverso rispetto a quello che chiedeva il Governo e la legge approvata. A fronte di queste deliberazioni difformi non si è stati capaci di formulare un proposta come quella da noi avanzata che avrebbe comunque garantito che i comuni della Bat non fossero accorpati con la provincia di Foggia.

 

A causa di diatribe tutte personalistiche e di lobbies di potere ciò non è avvenuto ed ora siamo curiosi di sapere chi e con quale coraggio verrà a comunicare pubblicamente ai cittadini andriesi che il destino è segnato e che tutto quanto è stato deciso in altre sedi non è stato né condiviso né sottoposto ad una democratica valutazione.

 

Di tutto ciò i cittadini sapranno chiedere conto.

 

Questa la nostra proposta operativa:

 

“l’adesione della città di Andria all’Area Metropolitana di Bari con immediata attivazione di un organismo collettivo e collegiale per la definizione degli atti statutari ed istitutivi, aperto ai rappresentanti della città. Tale adesione si intende alternativa all’accorpamento alla Provincia di Foggia e definitiva qualora non dovesse arrivare in tempi congrui un provvedimento correttivo da parte del Governo con il quale si preveda la definizione di una circoscrizione territoriale comprendente i comuni della attuale Provincia di Barletta – Andria – Trani e quelli della Provincia di Bari non aderenti alla istituenda Città Metropolitana. La Regione Puglia si unisce alla richiesta delle Comunità locali, dei loro rappresentanti istituzionali e dei parlamentari del territorio invitando il Governo ad emanare in tempi brevi il provvedimento correttivo auspicato, in modo da rendere legittima e valida la proposta alternativa ed attualmente non prevista né contemplata nella norma generale di revisione”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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